Calciomercato di guru e fake news. Paz, tutto e il contrario di tutto

Lo sfogo Per l’ennesima volta, una lunga coda di fantomatici esperti di mercato e giornaloni ha mancato di rispetto alla società lariana e a tutti gli appassionati di calcio

Lettura 1 min.

Non era bastata la telenovela dello scorso anno su Fabregas. E nemmeno la qualificazione in Champions League. Serviva anche l’affaire Nico Paz ai guru del giornalismo per capire cosa rappresenta oggi il Como nel calcio italiano. Per l’ennesima volta, una lunga coda di fantomatici esperti di mercato e giornaloni ha giocato sulle strategie della società lariana. Un racconto tragicomico di come sono andate le cose - fra supposizioni, periodi ipotetici, congetture, pure invenzioni – che a un certo punto hanno fatto immaginare cose che non erano vere.

Contraddizioni

Prima Nico resta, poi va, poi vuole rimanere a Como, poi l’incontro con il Real e la recompra, poi vuole andare all’Inter, poi resta al Como. Tutto e il contrario di tutto nel giro di pochi giorni, o meglio, di poche ore. E mentre si pubblicavano notizie false su notizie false su notizie false su X per anticipare la concorrenza e prendere due like in più, ce li immaginiamo Ludi, Fabregas e Suwarso a sghignazzare nelle segrete stanze, osservando con pietà lo spettacolo. Curioso: sembrava di essere tornati a un anno fa, quando Fabregas “doveva” andare all’Inter.Così come Paz, quest’anno, “doveva” andare all’Inter.

Che bello il calciomercato, un grande insieme di “sembra che”, “dovrebbe essere”, “da quel che emerge”, non troppo dissimile dal luna park a cui siamo abituati ad assistere poco prima delle elezioni, durante la diatriba del toto sindaco. Poi basta la classica “clamorosa svolta inaspettata” per fare retromarcia e saltare sul carro vincente.

Lasciatecelo dire: la grande rivalsa del Como di questi giorni è anche quella del piccolo e vessato giornale locale. Quello dei provincialotti, dei secondari, di quelli che non possono essere invitati all’evento, non possono entrare nell’hospitality, non possono intervistare questo e quello. Non possono perché sono il giornaletto, mica il grande brand. Lo stesso giornaletto che, nei giorni scorsi è stato l’unico a descrivere la vicenda Paz con precisione, trasmettendo fiducia sulla fattibilità dell’operazione e rispettando i tifosi, senza lasciarsi condizionare dalla corrente comune.

Davide e Golia

No, quella di questi giorni non è stata una “cosa da Paz” e tantomeno una “Beffa Inter” come provano a farvi credere. L’unica vera cosa “Paz” di tutto questo casino è stata quella di pensare che il Como fosse un comprimario in una trattativa infattibile, e che le big avrebbero avuto la meglio.

I miti sono belli perché tra Davide e Golia ogni tanto vince Davide. E sono mitici proprio perché spesso non si capisce chi è il vero Davide e chi il vero Golia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA