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Focus Il difensore ex Chelsea assoluto protagonista della partita con una prestazione difensiva quasi perfetta. Dominante nel corpo a corpo, preciso negli anticipi e pulito nelle uscite palla al piede. Sarà cruciale in Europa
Lettura 2 min.Como
Forse adesso è più chiaro il motivo per cui il Como ha tanto inseguito Chalobah questa estate. Ma lo avete visto? Dominante nel corpo a corpo, preciso negli anticipi, pulito nelle uscite. Insomma: un colosso. Nella partita di ieri l’inglese è stato assoluto protagonista, con una prestazione ai limiti della perfezione, di fronte a una squadra non proprio semplice da affrontare come l’Udinese, che fa del fattore fisico il suo punto di forza. Qualche numero: due contrasti vinti su due, cinque salvataggi, tre recuperi palla, sei duelli vinti, zero dribbling subiti e soprattutto zero falli, a dimostrare la personalità con cui ha giocato.
Un po’ c’era da aspettarselo. Perché l’investimento (30 milioni) era stato considerevole, il secondo più costoso della storia del club. Per l’insistenza con cui l’hanno voluto Ludi, Fabregas e Suwarso. Per l’esperienza con il Chelsea, quella sì, il vero elemento in più. Ha giocato di fianco a Thiago Silva e Rudiger, non i primi che passano, e 117 presenze in Premier e 17 in Champions non le regalano a nessuno. Quindi, se possiamo iniziare a tirare le prime conclusioni dall’esordio in campionato, sicuramente possiamo dire che uno come Chalobah, al Como mancava e sarà fondamentale soprattutto in campo europeo, quando la palla scotta e un dettaglio può fare la differenza.
Con il 99 sulle spalle, il suo anno di nascita, ieri si è contraddistinto non solo per la precisione negli interventi difensivi, ma anche per un paio di galoppate che lo hanno portato fino al limite dell’area avversaria, fondamentali per superare la prima pressione e far salire la squadra. Ha fatto capire di avere quelle caratteristiche che si chiedono ai difensori moderni, cruciali anche in fase di impostazione e con la palla al piede, d’altronde i suoi inizi sono stati nel ruolo di mediano.
E poi i centimetri. Ieri Chalobah ha fatto valere i suoi 192 cm d’altezza con le situazioni da palla inattiva in cui il Como si è sempre reso pericoloso. Il gol di Douvikas è arrivato da un suo colpo di testa e la traversa di Ramon all’ultimo minuto trema ancora. A proposito: il piede di Milla. Sembra fatato. Sapevamo che era un uomo assist, ma fidatevi, quest’anno il Como sarà molto pericoloso con punizioni e calci d’angolo grazie alle traiettorie del numero 6. Fabregas ha detto: «Dovete abituarvi», e noi ci mettiamo seduti a osservare “il professore”.
Nel dopopartita Chalobah ha commentato il match in conferenza stampa: «Oggi è stata una gara difficile, contro una squadra forte un po’ in stile Premier League. Abbiamo giocato meglio nella ripresa costruendo qualcosa di più, l’impatto è stato buono, non vedo l’ora di giocare questa stagione in Italia. I calci d’angolo battuti da Milla? Penso saranno uno dei punti di forza del nostro gioco, abbiamo battuto tanti corner, Luis con la sua qualità sicuramente ci aiuterà».
Infine, un parere sul rammarico per non essere riusciti ad ottenere i tre punti, dopo una prestazione in cui il Como ha faticato molto nel primo tempo, per poi riuscire a mantenere il possesso e creare maggiori occasioni nella seconda frazione: «Sicuramente non siamo contenti di non aver vinto, è difficile però arrivare qui e fare il risultato. Abbiamo preso comunque un buon punto e guardiamo avanti, lavoriamo già per la sfida con il Napoli».
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