Chiamatelo Bat-man! Martin fa volare il Como
Focus Prestazione da urlo del croato a Napoli, con il bel gol che ha sbloccato la gara e l’assist per Douvikas. Oggi è un giocatore maturo da cui la squadra può prendere esempio. E sa come si gioca la Champions League
Lettura 1 min.Ahhhhh come gioca Baturina. E pensate un po’, ci viene quasi da sorridere a dirlo. Perché ogni volta che siamo chiamati a descrivere l’ennesima ottima prestazione del croato, ritorna alla mente quell’abbaglio complessivo che avevamo preso tutto all’inizio della scorsa stagione, quando il giocatore era ancora acerbo e già piovevano le prime critiche. Alla fine Martin ha risposto sul campo, partita dopo partita, sempre in silenzio, sempre più decisivo. È timido il ragazzo, ma solo quando non è in uno stadio davanti a 50mila persone. Ieri una partita assoluta a Napoli, completa sotto ogni aspetto, dove ha fatto un po’ di tutto e si è guadagnato il premio di migliore in campo.
Maturità
Spunti, conclusioni, lanci lunghi. Roba da prendere appunti. Ovviamente il gol, quello che ha sbloccato la partita, il suo primo in stagione: girata da attaccante di razza. E poi lo zampino sulla rete di Douvikas, che nasce proprio dalla sua pressione su Anguissa, quella su cui tanto insiste Fabregas, che ancora una volta ha portato i frutti.
Ma lasciatecelo dire, al di là dei due episodi chiave della partita, a sorprendere di Baturina è stato quel mix di maturità e consapevolezza che sembra essere da esempio per tutta la squadra, capace di attaccare ovviamente, ma anche di accusare il colpo e gestire la partita una volta tornati in vantaggio. Vedere Baturina ieri è stato come prendere una boccata d’aria mentre si scala l’Everest. Se ha la palla lui si può stare tranquilli, qualcosa tirerà fuori.
E la sua voglia di dimostrare, quella che già si era notata qualche settimana fa, quando aveva deciso di tornare in anticipo dalle vacanze per allenarsi con la squadra, la si è notata una volta di più al momento del cambio. In quel momento della partita tutti pensavano che toccasse a Nico Paz uscire, ancora non in condizione ottimale. Invece Cesc ha tolto Batu, che ha accettato la decisione ma con un volto scuro, come a dire “sì, potevo ancora dare qualcosa in questa partita”. Poco importa, perché alla fine Martin ha chiuso i suoi 58 minuti giocati con il 91% di passaggi precisi, 4 conclusioni e tanta, davvero tanta, qualità nella gestione del pallone.
Esperienza Champions
«Abbiamo giocato da grande squadra – ha dichiarato il centrocampista croato nel postpartita – Champions? Gare come queste ci sono utili. Siamo ragazzi giovani, tanti non hanno ancora giocato su quel palcoscenico e ora non vediamo l’ora di iniziare».
A proposito, non va dimenticato che Baturina ha già esperienza in campo internazionale e sarà un asset per affrontare con credibilità e cognizione di causa i grandi palcoscenici europei. Con la maglia della Dinamo, giovanissimi, ha collezionato 13 presenze nelle fasi finali della Champions, con due gol all’attivo, a cui vanno aggiunte 12 apparizioni nei turni preliminari di qualificazione. In quegli anni si parlava di Martin come “nuovo Modric”, il ragazzo che avrebbe fatto gola alle grandi e sarebbe esploso. Adesso ha fatto il grande salto e non è più un novellino. Vola in alto e indossa un mantello azzurro. Chiamatelo pure Bat-man. Il supereroe di questo Como.
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