Como, ultimo affondo per Kean: 40 milioni

Mercato Summit tra Fabregas e Suwarso al centro sportivo di Mozzate per studiare la mossa decisiva. Se non si sblocca la punta della Fiorentina, l’alternativa è Beto

Lettura 2 min.

Como

Si decide in queste ore il futuro di Moise Kean. Il Como lo vuole e lui vuole il Como, ma la Fiorentina cerca un sostituto prima di cedere il suo attaccante, motivo per cui l’affare non è ancora definitivamente chiuso. La società lariana ieri ha tentato l’ultimo affondo: 40 milioni sul piatto tra parte fissa e bonus per chiudere in fretta in giocatore. Ora la Fiorentina ci pensa, ma il Como si è dato una deadline: si deve chiudere entro giovedì, altrimenti si virerà su delle alternative.

Si tratta dell’ennesima operazione che ha visto coinvolto tutto il tridente societario – Ludi, Fabregas e Suwarso – per riuscire ad arrivare a una quadra e non rischiare di rimanere con il cerino in mano. Il primo è stato fondamentale nei rapporti con l’agente Lucci, incontrato qualche giorno fa. Il secondo ha convinto Moise a essere parte del progetto. Il terzo si è occupato del lato economico, fissando un budget che sarà più chiaro nelle prossime ore.

Il summit

Al centro sportivo di Mozzate c’è stato un summit tra Fabregas e il presidente per decidere le ultime mosse. Cosa è emerso? Che la priorità lì davanti resta il centravanti della Nazionale, al netto dei dubbi sulla sua salute fisica. E che l’alternativa è invece Beto, attaccante dell’Everton con un passato all’Udinese, che nella passata stagione ha segnato 9 reti in 37 presenze in Premier.

Entrambi profili validi che consentiranno di rimpolpare il settore offensivo, dove il solo Douvikas non può bastare per far fronte a tutte le competizioni. La sensazione è che il Como - un po’ come successo per Nico Paz, Chalobah e Couto - alla fine riesca a raggiungere il suo obiettivo principale. Durante tutto il mercato questa società ci ha abituati al fatto che le trattative difficili, dopo tanti tira e molla, si risolvono tutte a favore dei lariani. Ma in questo caso c’è un tempo ristretto da rispettare, e il Como non può permettersi di attendere troppo, altrimenti il rischio di non riuscire a comprare nessuno diventa troppo alto.

Difesa e cessioni

Situazione diversa nel reparto difensivo. Può dirsi ormai fatto l’acquisto di Kambwala: il difensore classe 2004 ex Villarreal è arrivato nella giornata di ieri in città per visite mediche e firma sul contratto. La formula prevede un prestito con clausola di opzione d’acquisto da 10 milioni non obbligatoria. Questo affare non esclude comunque il probabile ritorno in maglia lariana di Diego Carlos, tornato al Fenerbahce dal prestito proprio al Como dove aveva realizzato 27 presenze e una rete. L’operazione però si completerà solo dopo che il club azzurro avrà completato alcune cessioni. Se il club non riuscirà a perfezionare l’uscita di almeno uno tra Goldaniga e Dossena (che interessa al Parma), la trattativa con i turchi non potrà sbloccarsi.

Sempre per quanto riguarda le cessioni, è ormai imminente il passaggio di Fumagalli all’Inter Under 23. Ieri visite mediche dell’attaccante che si legherà al club nerazzurro con un contratto fino al 2028, con opzione per il 2029. Infine in lista per l’attacco del Palermo c’è il nome di Gabrielloni, che dovrebbe essere ceduto in prestito secco, restando dunque ancora legato ai colori del Como.

© RIPRODUZIONE RISERVATA