(Foto di Cusa)
In conferenza stampa il mister del Como replica a Zanetti sul futuro del suo gioiellino: «Paz è un giocatore del Como, al cinquanta per cento però è nostro, e l’unico club che può parlare del suo futuro è il Real Madrid. Zanetti non lavora per il Real Madrid nè per il Como, e allora bisogna avere anche un po’ di rispetto»
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«Nico Paz di sicuro non giocherà nell’Inter». Parola di Cesc Fabregas. Che non ha la sfera di cristallo sul futuro del suo gioiellino, ma che si è visibilmente stancato di sentir parlare del suo futuro da parte di chi al momento non ha titolo per farlo. E parte un attacco diretto a Xavier Zanetti, che anche di recente ha espresso il suo apprezzamento per Nico, e la sua voglia di vederlo giocare nell’Inter.
«Messaggi che non mi piacciono, che mi danno fastidio», e gliene hanno dato anche durante la stagione. «Mi dispiace perchè Zanetti è stata una figura importantissima nel calcio e conosce tutte le dinamiche, così come io conosco molta gente all’Inter, so molto bene come lavorano e so chi prende le decisioni. Paz è un giocatore del Como, al cinquanta per cento però è nostro, e l’unico club che può parlare del suo futuro è solo il Real Madrid. Zanetti non lavora per il Real Madrid nè per il Como, e allora bisogna avere anche un po’ di rispetto. Perchè è già da tutta la stagione che arrivano foto, questo e quell’altro, piccoli messaggi che a me sinceramente non piacciono. Bisogna rispettare il Como e il Real Madrid».
E una certezza Fabregas ce l’ha. «L’unica cosa sicura che posso dire è che Nico l’anno prossimo non giocherà nell’Inter. Quello che può succedere è che giochi nel Como o che torni al Real. Questo è chiaro, ed è l’unica cosa giusta da dire. Per il resto, vedremo cosa succederà tra quattro o cinque settimane».
Ma cosa aveva detto Zanetti per scatenare le ire di Fabregas? «Mi piace tantissimo Nico Paz. Per come gioca e per la persona che è. Ho la fortuna di conoscere suo padre, che fu mio compagno di stanza al Mondiale del 1998. La vita ci ha fatto incontrare di nuovo a Como dopo tanti anni senza vederci. Sono felice per il presente di Nico al Como. In questi due anni nel calcio italiano ha dimostrato tutta la sua qualità». Poi una battuta sul futuro di Nico e sulla speranza di vederlo all’Inter:«È sulla strada per diventare un grandissimo giocatore. I grandi giocatori sono sicuramente richiesti dai grandi club».
L’uscita di Fabregas ha scatenato una reazione mediatica planetaria. Una uscita che rappresenta un nuovo capitolo della storia tra Fabregas e l’Inter, fatta di chiari e scuri. L’allenatore ha sempre speso lodi speticate per l’Inter definendola la squadra più forte in Italia, quella che gioca il miglior calcio. Ma poi c’è stato anche il “no” della scorsa estate. E la serie di sconfitte, e la beffa nella semifinale di Coppa Italia.
Comunque quando si chiarirà il futuro di Nico, lui sarà già in clima Mondiale. E forse anche questo, il Mondiale in arrivo, può influire sulla sua gestione, anche in vista di Cremona? «Proveremo fino all’ultimo per vedere se ce la farà. E’ una partita importante che anche lui merita di giocare per quello che ha fatto per farci arrivare fino a qui. Abbiamo bisogno che tutti siano al cento per cento, in questo momento lui non lo è, ma ci sono ancora due giorni, potrebbe migliorare molto grazie alle cure che ci sono oggi, dunque non posso dire nè sì nè no». poi una battuta: «Se ha solo il 5% di poter giocare, lo schiereremo... No, una battuta per spaventare un po’ il ct Scaloni».
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