Fabregas: «Sono stanco dei complimenti»

Interviste «Non me li fate più per favore. Li sento da tutta la stagione ma io voglio vincere»

Lettura 1 min.

Como

«Sono stanco dei complimenti, non me li fate più per favore. Li sento da tutta la stagione ma io voglio vincere. Si è visto un gran Como per 65 minuti, chi non capisce di calcio potrebbe pensare che il Milan erano quelli biancoblù». Esordisce così Fabregas a Sky. E poi in sala stampa: «Gli episodi decidono se si va a casa con un sorriso o arrabbiati. Purtroppo, vedo il Milan sorridente. Ma sono convinto che, per 65 minuti, la gente abbia pensato che il Milan fosse la squadra biancoblu e il Como quella rossonera…». Fabregas fa un “mea culpa” per il finale, che il Como forse avrebbe potuto interpretare meglio: «Avremmo dovuto gestire meglio, ma lo analizzeremo a mente fredda. Stavamo colpendo il Milan in contropiede, magari sarebbe servita più gestione, più tranquillità. Ma se proprio devo perdere, allora preferisco perdere così, a testa alta, e non costringendo la squadra ad abbassarsi nella propria area».

Ma su chi dovesse vincere, Fabregas non ha dubbi: «Ne sono sicuro, lo avremmo meritato. L’atteggiamento giusto c’è sempre stato, magari sul secondo gol c’è stato un errore di posizionamento. È per questo che sono tranquillo, io vedo sempre tante cose positive: la squadra fa tanto e concede poco e alla fine il calcio qualcosa ti deve dare indietro quando la situazione è questa».

Anche in fase difensiva, la squadra l’ha accontentato: «In altri momenti avrei detto che gli errori sono stati fatti per mancanza della giusta mentalità. Non questa volta, con un gol, il primo che ancora è arrivato su palla inattiva, come era già successo contro l’Inter. Io dico che dobbiamo migliorare in tante cose. Ma ricordiamoci anche chi avevamo di fronte e vedere una squadra forte come il Milan in difficoltà contro il Como non è una cosa che capita spesso».

Complimenti anche a Diao e non solo: «A tanti faccio i miei complimenti non solo a lui, che è stato brillante e sempre coinvolto. Finalmente è arrivato un giocatore che dà gamba e personalità, mai avevamo avuto finora un esterno come lui».

© RIPRODUZIONE RISERVATA