Futuro Nico Paz, giovedì vertice a Madrid. Le ultime
Mercato Previsto incontro tra Ludi e José Ángel Sánchez. Si cerca un accordo sul fronte economico
Lettura 2 min.Como
Un po’ di pazienza e sapremo il verdetto. Questa settimana si decide ufficialmente il futuro di Nico Paz. Con buona probabilità sarà giovedì 25 giugno il giorno X in cui il ds Ludi (con Suwarso?) volerà a Madrid per provare a definire un accordo con José Angel Sanchez, direttore generale del Real, braccio destro di Florentino Pérez e figura chiave che gestisce l’intera area esecutiva del club.
Due le ipotesi sul tavolo. La prima: il Como riesce a trovare un accordo economico con il Real Madrid per trattenere (almeno) un altro anno il giocatore argentino, con il costo del cartellino “rivisitato” e spalmato su più anni, oppure con una formula ancora diversa rispetto agli accordi presi in passato. La seconda: il Real non si smuove dalla richiesta di 60 milioni e Nico se ne torna in Spagna, per poi essere messo sul mercato. E questo è il motivo per cui nelle ultime ore si è parlato anche dell’Inter, ma per il momento questa ipotesi è solo una suggestione giornalistica che non trova riscontri con la realtà. Prima di questo incontro, tutti i rumors che riguardano altre squadre sono rimandati.
Probabilità
E quindi, quante sono le probabilità di permanenza per Nico al momento? Dobbiamo dirlo con sincerità: questo aut aut che arriva dalla Casa Blanca lascia tutti un po’ perplessi. Perché fin qui abbiamo sempre avuto modo di sottolineare gli ottimi rapporti tra Como e Real Madrid, che – conviene sempre ricordarlo – sono stati propedeutici non solo all’operazione di Nico, ma anche a quella di Ramon. Sembrava infatti che la priorità del Real fosse quella di avere una squadra “amica” per valorizzare i giovani talenti che trovano poco spazio, in modo da generare benefici reciproci soddisfacenti anche per il progetto del Como.
E per questo vedere una presa di posizione così netta e improvvisa fa riflettere. Cosa ha scatenato questo atteggiamento? Qualcuno sostiene che il club spagnolo non avrebbe digerito la notizia che Nico preferirebbe restare un altro anno al Como.
Altri invece ragionano più cinicamente, ritenendo che se il giocatore è del Real, la società è legittimata a chiedere conto del suo talento e metterlo sul libero mercato, anche se gli accordi iniziali sembravano diversi. E anche se il valore di Nico in questi anni è aumentato proprio grazie al lavoro che Fabregas e la società hanno fatto con lui. Insomma, se da parte del Como c’è fiducia nel trovare una soluzione, dall’altra è inutile negare che, rispetto a qualche settimana fa, le cose si sono complicate.
Mosse future
Comunque vada, la società ha sempre dimostrato con i fatti che tutti sono importanti per la squadra, ma nessuno è indispensabile. Il progetto lariano proseguirà, con o senza Nico. Dovesse andar male l’operazione, il Como si affaccerà sul mercato per cercare un nuovo interprete in quel ruolo, ma questo era un rischio già calcolato da mesi, perciò i tifosi possono stare tranquilli in vista della prossima stagione.
Preso atto di tutto, a questo punto il conto alla rovescia non guarda più al 30 giugno - data ultima utile al Real per esercitare la “recompra” - ma all’incontro di giovedì. Settimana da Paz. Meno tre.
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