Gli indonesiani a Como: ecco la vera storia
RETROSCENA Il gruppo di Djarum era arrivato per girare un documentario, poi ha virato su una realtà sportiva. Ma il piano era un altro: far giocare qui una squadra di talenti del loro paese, come successe nella Primavera 1994-95
Lettura 2 min.Como
Ormai è acclarato. Lo ha dichiarato Mirwan Suwarso più volte. Anche l’altro giorno a “Festival Serie A”. La proprietà indonesiana si era avvicinata a Como per girare un documentario: «Era la nostra prima idea, poi però è diventata non percorribile e allora abbiamo trasformato il progetto in una storia calcistica». Tutto vero. Però...
Però c’è un’altra storia che vogliamo raccontarvi e che aggiunge un pezzo alla vicenda. E non un pezzo qualsiasi. Un pezzo decisivo. Che nessuno conosce. La prima idea degli Hartono a Como, infatti, era quella di far giocare una squadra indonesiana nel campionato di serie D.
Con la maglia del Como. Che poi, questa storia non va necessariamente contro la narrazione del documentario. Le cose vanno di pari passo. Ma la storia della squadra è vera e passa attraverso due elementi. Primo: il fatto che i fratelli Hartono da tempo avessero avviato il progetto Garuda, squadra di ragazzi indonesiani, tolti dalla strada e avviati alla professione di calciatore, formandoli tramite lunghi viaggi in Europa dove imparare la tecnica seguendo l’allenatore inglese Walker. Un progetto a metà tra il filantropico e lo sportivo, con questi giovani calciatori per mesi in Inghilterra a giocare partite con pari età di livello. Se ne occupava Dennis Wise. Poi c’è l’altra storia. Nel 1994-95, come molti non sapranno o non ricorderanno, la nazionale indonesiana giocò nel campionato Primavera italiano fuori classifica. Inizio Anni Novanta, crisi energetica, dubbio se investire nell’energia nucleare. Il presidente della Sampdoria Mantovani, che lavorava nel settore energetico, dopo la bocciatura del nucleare da parte di referendum, ebbe l’idea di convertire le centrali già esistenti in combustibile a olio. E il migliore sul mercato era quello indonesiano, motivo per cui cominciò ad avere fitti contatti con Giacarta, con imprenditori del settore e politici.
E così gli venne espresso un sogno sportivo, cioè far partecipare una squadra indonesiana a un campionato italiano. La vicenda diventò parte della trattativa, visto che Mantovani aveva un ruolo di peso in Figc. Così ecco il progetto: far giocare una squadra di talenti indonesiani nel nostro calcio. La cosa doveva essere fatta in fretta, la stagione non era lontana, così il presidente della Samp individuò in Roberto Mattè l’allenatore e fece iscrivere la squadra nel campionato di Primavera NordOvest, che vincerà il Genoa davanti a Juventus e Parma, con gli indonesiani arrivati settimi, 22 punti su 26 partite (in teoria, visto che erano fuori classifica senza punti). La squadra partecipò al Torneo di Viareggio uscendo ai gironi, senza punti.
Tra l’altro la Samp tesserò il portiere Sandy e l’attaccante Kurniawan e andò a fare una tournee in Indonesia, mentre Mattè avrebbe allenato U18 e nazionale maggiore indonesiana. La squadra, l’anno dopo, partecipò al campionato Berretti.
Ecco, questo episodio è rimasto impresso nella mente di chi si occupa di calcio in Indonesia, dirigenti e tifosi, in una nazione che da sempre ha una passione forte per il campionato italiano, con due icone per gli asiatici come Baggio e Del Piero. E dunque, quando Suwarso fece il primo sopralluogo qui, nel 2018, l’idea era quella della location per un documentario che però parlasse di una squadra indonesiana, in serie D, con il nome Como. Solo che una volta fatto tutto, si apprese che la strada non era percorribile per via dei regolamenti. E l’idea del documentario fu abbandonata. Spostando tutto sull’area sportiva.
Nel 2021 il Como promosso in B ebbe bisogno di una politica più presente e più attenta, motivo per cui Suwarso lasciò Londra e la Sent per venire ad abitare in Italia e occuparsi del Como a tempo pieno. Da dire che il gruppo indonesiano aveva valutato altre opportunità, come ad esempio Bari. Argomento su cui è tornato Suwarso sabato a Parma, con giornalisti pugliesi. Non si sa cosa abbia spinto a favore di Como, sicuramente la location. Certo è che è stato uno sliding doors clamoroso. Di cui dobbiamo sempre ringraziare. Forever.
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