(Foto di ER)
Fabregas sta studiando la soluzione alternativa, a partire da domani con il Milan
Lettura 2 min.Il Como per la prima volta in questo campionato, deve studiare come sostituire Nico Paz. Dopo l’infortunio di Roma, sarà infatti molto difficile che il talento argentino riesca a giocare martedì contro il Milan, pur in assenza di fratture o danni importanti. Una previsione? La più equilibrata, che possa tornare contro l’Atalanta. Ma chissà, forse si può sperare con l’Udinese.
Lo diciamo subito: le soluzioni non mancano, e sono anche gustose. Il Como non è solo Paz. Ma è tanto Paz. Non solo per il suo indubbio valore. Ma per altri motivi. Per esempio perché la squadra è abituata a cercarlo in continuazione, ad aspettare che apra le difese avversarie con i suoi tocchi illuminanti, che vada dentro in verticale a creare la superiorità numerica. Ma il dato più interessante, riguardo a Paz, è che Fabregas lo fa giocare praticamente sempre. A parte le prime due partite (a Cagliari e a Udine quando è entrato nel secondo tempo), ha sempre giocato titolare (tranne a Empoli, partito dalla panchina). Non solo: nelle 14 partite giocate dal 1’, ha giocato 90’ in 10 di queste, altre due ha giocato 89’ e 87’, dunque anche lì tutta la partita, e le altre due volte è uscito all’81’.
Questo per dire come il Como lo consideri, non solo un bravo giocatore, ma un ingranaggio fondamentale del meccanismo di Fabregas. La prova è arrivata a Roma: dopo l’uscita di Paz, il Como (che era partito bene) si è smarrito, una ventina di minuti sotto choc, come incapace di riaccendere il motore privo della bacchetta magica sulla trequarti campo. La buona notizia è che Fabregas ha sistemato le cose, la squadra ha reagito, e nel secondo tempo si è rivisto un bel Como anche senza Nico. Come giocherà il Como? Sul tavolo tre ipotesi. La prima è ripresentare il 4-2-3-1 con Diao a destra e schierare Strefezza dietro Cutrone. La seconda è passare al 4-4-2, come nel secondo tempo a Roma, con Strefezza seconda punta e Fadera e Diao sulle corsie esterne. Oppure ripresentare il modulo di San Siro, il 3-4-2-1, che poi diventa un 3-2-3-2, stringendo Diao (o Fadera) ad affiancare Strefezza dietro Cutrone. Da tutto ciò si evince che la chiave sarà sfruttare subito il nuovo arrivo Diao per liberare Strefezza a fare il Paz. Il senegalese-spagnolo ha avuto un buon impatto, ma si è visto a suo agio solo quando è stato messo sulla corsia. Per questo ci aspettiamo di ritrovarlo lì.
Insomma, niente pa... nico. I singoli sono importarti, ma Fabregas vuole vedere il meccanismo a prescindere dai singoli schierati. Come piano piano sta crescendo pur con l’assenza di Perrone e Sergi Roberto. E chissà se vedremo subito anche Caqueret in campo dall’inizio.
Francesco Totti, all’interno di un contenuto pubblicato per Betsson.sport, si è prestato a un gioco in cui gli veniva chiesto chi preferisse tra due calciatori. E Nico Paz ha passato due... turni. «Nico Paz meglio di Yildiz. Nico Paz o Colpani? Nico Paz. Nico Paz o Samardzic? Samardzic. Samardzic o Koopmeiners? Koopmeiners. Koopmeiners o Gudmundsson? Gudmundsson. Gudmundsson o Orsolini? Gudmundsson. Gudmundsson o de Ketelaere? De Ketelaere. De Ketelaere o Pulisic? Pulisic. Pulisic o Leao? Leao. Leao o Kvaratskhelia? Kvaratskhelia. Kvaratskhelia o Dybala? Dybala». Non male.
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