Milla, prime parole azzurre: «Io con CR7? Meglio il Como»
L’intervista. Il centrocampista: «Qui perchè ho un’ambizione enorme». «Fabregas decisivo per la scelta. Ho già parlato con Nico, ci conosciamo»
Lettura 1 min.Como
Un acquisto di qualità, che potrà garantire la giusta esperienza anche in Europa. Luis Milla, il mago degli assist in Liga, sarà uno dei perni del centrocampo del Como la prossima stagione. Un profilo su cui Fabregas ha puntato molto, chiedendo esplicitamente alla società di averlo in squadra. E così è stato. Milla farà parte del gruppo di giocatori che si unirà per il raduno sabato prossimo a Mozzate. Nel frattempo, il neo centrocampista lariano ha parlato al quotidiano “Marca” della nuova avventura in Italia: «Non ho ancora iniziato a studiare l’italiano, per fortuna potrò impararlo fra poco anche se mi hanno detto che lo staff parla soprattutto spagnolo e inglese».
Sulla trattativa che lo ha portato al Como Milla ha detto: «Fabregas è stato decisivo in questa scelta. Una chiamata da Cesc fa piacere per quello che trasmette e per l’ambizione che ha nel voler crescere. C’è stata la possibilità di venire al Como già a gennaio, ma non era il momento giusto. Il Getafe non stava andando bene e non era il mio momento migliore di testa. Era successo l’ultimo giorno di mercato e la situazione non era semplice. Le cose succedono quando devono succedere».
Classe ’94, figlio d’arte, Milla avrà l’occasione di giocare per la prima volta in carriera in Champions. Sulla qualificazione in e le ambizioni future il centrocampista spagnolo ha detto: «Vado spesso al Metropolitano a vedere Marcos Llorente... Mi viene la pelle d’oca quando suona l’inno. Credo la mia sia stata la decisione giusta e sono felice di averla fatta. Se potevo andare all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo? Se fosse successo avrei avuto la possibilità di giocare accanto a uno dei più forti della storia. Ma a me piace il calcio e piace competere e poterlo fare in un campionato così bello come la Serie A è importante».
Ha già parlato con qualcuno del Como? «Ho grandi aspettative. Ho parlato col mister, col vice e con qualche compagno. Anche con Pepe Reina, che mi ha detto meraviglie di Da Cunha E poi con Nico Paz, ci conosciamo da tanto tempo. Lui è di Tenerife e veniva allo stadio quando io giocavo lì. Giocatore determinante. Il fatto che il Como abbia investito circa 60 milioni di euro per acquistarlo dal Real Madrid racconta l’ambizione del club. Nico avrebbe potuto giocare praticamente in qualsiasi grande squadra europea, e invece ha scelto di continuare il suo percorso qui. Mi hanno detto cose straordinarie del gruppo, dell’idea di gioco, degli allenamenti, del club e di come vuole crescere continuamente».
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