Nico Paz, le mosse del Como per provare a trattenerlo
Mercato Il ds Ludi andrà in Spagna per valutare con il club spagnolo il futuro dell’argentino. L’obiettivo è tenerlo qui, ma a Madrid hanno fissato il prezzo a 60 milioni di euro
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Nico sì. Nico no. Nico forse. Sono i giorni decisivi per capire qualcosa di più sul futuro di Paz al Como. Una telenovela che, fino a qualche settimana fa, sembrava quasi chiusa in favore dei lariani, con il giocatore che aveva espresso esplicitamente la sua volontà a restare. Ma si sa, nel mercato ogni giorno può riservare sorprese. E adesso le nuove richieste del Real, che vorrebbe cedere il giocatore a titolo definitivo, cambiano le carte in tavola.
Intanto, la scelta dei blancos è un’indicazione chiara: Nico non interessa. O meglio, interessa per il suo valore di mercato, lievitato considerevolmente negli ultimi due anni, ma non come pedina cardine per la squadra di Mou. E allora ecco la richiesta: 60 milioni per il giocatore.
Difficoltà e ipotesi Inter
Una cifra difficile da sostenere, per usare un eufemismo. Così come ci conferma Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, che per primo ha diffuso la notizia nei giorni scorsi: «Il Real vuole 60 e non si smuove da lì. Anche oggi (ieri, ndr) me lo hanno confermato. A questo punto per il Como diventa difficile, anche per quanto riguarda la questione fair play finanziario».
Riguardo questo cambio di rotta improvviso, a pochi giorni dalla scadenza della “recompra”, Zazzaroni ci riferisce: «Mourinho mi aveva detto di essere seriamente interessato a voler Nico in squadra. Poi l’acquisto di Bernardo Silva ha cambiato le cose e ora non mi sento di escludere nulla. In Italia, l’unico club che può spendere quelle cifre è l’Inter, ma starei attento anche alla Premier. Io personalmente spero rimanga in Serie A, al Como tanto meglio».
Insomma, avanzare delle ipotesi oggi è davvero complesso. Se non altro perché la prossima settimana ci sarà il blitz della dirigenza comasca a Madrid, perciò le sentenze sono rimandate almeno fino a quel momento. Se la situazione non dovesse cambiare, con il Real impuntato sui 60 milioni, servirà una “magata” di Suwarso e Ludi. Un coniglio da far sbucare dal cilindro per riuscire a mettere sul tavolo una proposta che possa accontentare tutte le parti.
Le carte del Como
Sotto questo punto di vista, difficile pensare che la carta “morale” possa avere un peso, ossia che la crescita di Nico Paz, e dunque anche del suo valore, sia merito soprattutto del Como. Il giocatore, piaccia o non piaccia, è di proprietà del Real e Florentino non intende fare sconti. Forse la volontà dell’argentino potrebbe essere un fattore più convincente, ma inutile girarci intorno: il lato economico sarà il vero focus della partita. Se non si trova l’intesa, Nico verrà riportato a Madrid per 10 milioni, e poi messo sul mercato europeo aprendo un’asta che rischia di tenere banco per tutta l’estate.
Dovesse andar male la spedizione spagnola per il Como, a quel punto il club si muoverà sul mercato per cercare un sostituto. Secondo Zazzaroni, i tifosi possono comunque stare tranquilli: «Ho stima infinita per Ludi e Fabregas. Sanno come risolvere le situazioni e la cosa bella del Como, caso unico nel nostro campionato, è l’unione di intenti che si nota all’interno della società».
Intanto il 30 giugno è vicino. E a questo punto il tempo rischia di diventare un problema. Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Meno nove.
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