Paz, (quasi) finita. Il Real se lo riprende e vuole 60 milioni

Il punto. Ieri l’incontro tra il ds del Como Charlie Ludi e i dirigenti della società spagnola sul futuro di Nico. Esercitato il diritto di recompra. Le condizioni poste impercorribili, ma forse ci sarà una contro offerta

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Como

Giornata amara, ragazzi. Prevedibile, magari. Ma amara. Per il Como e soprattutto per i suoi tifosi. La brutta notizia, attesa ma soprattutto tanto temuta, è arrivata: il Real Madrid, dopo due anni di “prestito interessato” al Como, ha deciso di esercitare il diritto di recompra, cioè il diritto di ricomprare Nico Paz a una cifra pattuita in precedenza (10 milioni), formula che da tempo era conosciuta da tutti. Dopo di che il Real ha informato il Como di avere una corsia preferenziale su un eventuale rilancio di ri-acquisto. Cioè, il primo interlocutore sarà eventualmente la società lariana. Ma la richiesta è alta: 60 milioni, con un nuovo diritto di recompra a 80 milioni. Questa la situazione che si è trovato di fronte Ludi ieri a Madrid. E’ finita? No, ma quasi. Nel senso che il Como si è preso qualche giorno per rispondere. Anzi, qualche giorno per cercare di mettere insieme una proposta alternativa (il Real la vuole entro lunedì), perché le condizioni esposte sopra non sono considerate percorribili dalla società.

Una giornata da raccontare. Dunque il giorno del famoso faccia a faccia tra Como e Real Madrid è stato ieri. All’incontro si è presentato solamente Charlie Ludi, non il presidente Suwarso e non l’allenatore Cesc Fabregas (ancora in vacanza). Già sulla assenza del presidente si è fatta della letteratura, qualcuno l’ha letta come un segno di scarsa considerazione, ma in realtà si trattava di un incontro tra dirigenti della parte sportiva (Ludi e Sanchez), e come non c’era Florentino Perez, altrettanto logico che non ci fosse Suwarso.

Il Real è stato tranchant e la trattativa è stata abbastanza fredda, per lo meno non con quella apertura di soluzioni che due anni di situazioni tutte rose e fiori potevano far presagire. Detto questo, il clan azzurro se lo aspettava. Qualcosa però nel meccanismo si deve essere rotto in precedenza. Quando cioè la settimana scorsa si era parlato di litigio Paz-Real alla sua manifestazione di affetto per il Como, e quando era arrivata quella posizione della società madridista: «Se vuoi andar via portaci 60 milioni». Guarda caso la stessa cifra che ha chiesto il Real al Como.

Ora cosa succederà? Suwarso è stato immediatamente informato da Ludi sull’esito della trattativa. E la posizione del Como adesso è la seguente: prendersi qualche giorno per capire quale possa essere l’entità e la formula della controfferta. I 60 milioni per un giocatore, e la formula della recompra a 80, sono una eventualità che il Como non può e non vuole accettare. Ma lo stesso Como cercherà di mettere insieme una offerta credibile e che possa essere allettante per il Real. Anche per questioni di fair play finanziario, il Como non può esporsi più di tanto, ma Paz è indubbiamente un uomo marketing e non solo un forte giocatore. Suwarso valuterà il da farsi. Nel frattempo tutti gli opearatori di mercato dicono che l’Inter è pronta a saltare addosso al giocatore, con una voglia matta di sconfessare Fabregas che disse «Zanetti si metta in testa che l’anno prossimo Nico non giocherà nell’Inter». Mentre c’è già chi vede il Como andare sulle orme di Vergara (Napoli) e Liberali (Catanzaro) per sostituire l’argentino. Eppure la partita non è ancora finita. Il Como proverà a mettere insieme una offerta credibile. Ci vogliono ingegno e spirito di inventiva. A Suwarso non mancano...

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