( fotoservizio cusa)
Amichevole La partita contro i parigini di Ikonè e Immobile ha aperto la stagione degli azzurri. La nuova curva imponente incombe, via le barriere anche davanti agli spalti dei distinti.
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Como
È finita Pari... s, la prima amichevole della nuova stagione del Como. Un 2-2 contro la seconda squadra parigina dell’ex Ikonè e Ciro Immobile. Stadio deserto, visto che l’accesso era off limits, e una formula innovativa: tre tempi da 30’. E un sacco di variazioni durante il match. Como in vantaggio con Gabrielloni, partito titolare, sorpasso Paris con doppietta di Pagis, gol segnati in chiusura di primo tempo e apertura di secondo. E poi il 2-2 finale di Douvikas alla fine del terzo tempo, mezzo regalo della squadra ospite, ma conclusione perfetta del greco che si è ripresentato con la solita grinta e voglia di incidere.
Subito impegno nobile, per il Como di Fabregas, al netto di una condizione atletica ancora approssimativa, contro gli ambiziosi transalpini, alter ego del Como nel campionato francese, di ricca proprietà e con la voglia di scalare le vette della Ligue 1. Como con il consueto 4-2-3-1, ma con sviluppo differente a seconda degli interpreti. Partenza con molte “riserve”, Tornqvist in porta, Van der Brempt-Goldaniga-Cuenca-Valle in difesa; Da Cunha-Lahdo in mezzo; Kuhn-Rispoli-Fadera dietro la punta Gabrielloni. Che ha siglato con una bella girata su suggerimento di Kuhn. Nel secondo tempo Smolcic-Ramon-Kempf-Cuenca dietro; Milla-Cassano in mezzo; Azon-Caqueret-Pisati dietro Morata. Nel terzo tempo ecco Douvikas e l’attesissimo Kaiki. Detto di Douvikas e del gol di Gabrielloni, ha colpito la prestazione del giovane Cassano, che interpreta bene il calcio di Fabregas, con un paio di palloni girati di prima (come nell’azione del 2-2). Non c’era Perrone che (adesso si è capito) sta recuperando da una operazione al setto nasale per sistemare l'infortunio rimediato con il Napoli, mentre ha raggiunto la comitiva Liberali (in anticipo) che ha cominciato a lavorare a parte. Rispoli a sorpresa è stato schierato più avanzato, mentre ha incuriosito lo sviluppo con Milla e Kaiki, con il primo che si allarga sulla fascia e il secondo che va dentro centrale in percussione. Tutte prove che andranno riviste da mercoledì nella Como Cup.
Ma è stata anche la giornata in cui si sono potuti vedere i lavori allo stadio. La curva imponente è molto a ridosso del campo e saprà creare un ambiente caldo a spingere i giocatori. La parziale posa dei seggiolini mostra di nuovo la scritta Como 1907. Mentre sono state tolte le barriere sotto distinti facendo un bel regalo ai tifosi di quel settore. Una veloce e subito ritirata schermata dei nuovi prezzi degli abbonamenti ha però destato un po’ di allarme per qualche rincaro. Ma c’era da aspettarselo. Ha arbitrato il comasco Colombo.
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