Torna lo stemma vero. Sulle maglie riecco il simbolo della città

La decisione. Le nuove maglie (disegnate per la prima volta da Rhuigi Villanesor) saranno molto tradizionali. E porteranno la croce bianca su sfondo rosso che per tanti anni ha campeggiato sulle divise della squadra

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Como

Vogliamo essere sinceri. In tutto questo percorso di sette anni e di esplosione di immagine del Como, c’era solo una cosa che non tornava. Come mai la società non avesse ancora pensato di puntare sullo stemma del Como originale, quello con il simbolo della città, la croce bianca su sfondo rosso che è la cosa più bella e impattante, e che salta subito agli occhi quando sfogli le immagini del passato. Strano, per una società che spesso strizza l’occhio al vintage (vedi le felpe vendute in primavera che richiamavano le divise anni Trenta).

E infatti... Secondo indiscrezioni molto attendibili, sulla maglia da gioco del prossimo anno tornerà quello stemma. Che è indubbiamente il tocco più di classe ed emozionante sulle divise degli anni che furono. Lo stemma cittadino al posto di quello inventato da questa società nel 2018. Che non morirà, campeggerà su altre divise, altri prodotti, ma non sulla prima e seconda maglia. Riecco dunque la croce bianca su sfondo rosso, simbolo della città di Como.Un disegno storicamente opposto a quello di Milano (croce rossa in campo bianco), a sottolineare la storica rivalità medievale. Como, di fede ghibellina, usava i colori invertiti rispetto alla guelfa Milano. Questo stemma cominciò a comparire sulle maglie del Como negli Anni Trenta, anche se una stagione sì e tre no. Cominciò a comparire stabilmente a metà Anni Quaranta fino a metà Anni Cinquanta, per poi sparire di nuovo e tornare sulle maglie degli Anni Sessanta, sino al 1970, quando venne creata (prima strizzata d’occhio all’esigenza di una grafica accattivante) una versione più moderna, con la scritta Calcio Como a formare un angolo retto. Sparita di nuovo nel 1976, tornò tra il 1980 e il 1983 prima di scomparire di nuovo. Infine l’ultima serie, con lo stemma ovalizzato, dal 1993 sino alla serie D del 2017, passando dai restyling di Preziosi e da quello di Lady Essien. Poi venne sostituito dallo scudo un po’ celtico che ha campeggiato sulle maglie negli ultimi anni.

Il ritorno di quello stemma farà sicuramente piacere ai tifosi, vista anche la corsa all’acquisto di materiale vintage con quel marchio presente. Come detto, che qualcosa stesse cambiando lo si era capito prima dalla comparsa della terza maglia nera di quest’anno, che presentava già il disegno dello stemma antico (anche se arancione su fondo nero), e poi dalle felpe fashion indossate all’ingresso in campo dai giocatori, prima di alcune partite, con quell’immagine bene in evidenza. Il Como avrà la prima (totalmente azzurra senza fronzoli) e la seconda (totalmente bianca senza fronzoli, tipo Anni Sessanta) maglia con quella effigie. Disegnate per la prima volta da Rhuigi Villanesor. Bellissime. Un regalo ai tradizionalisti. L’immagine che circola su Internet, e che pubblichiamo, non è quella ufficiale, ma ci si avvicina molto.

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