Champions, il Como la migliore delle italiane. Da esordiente è davanti all’Inter
La classifica Nerazzurri e Napoli a zero punti, la Roma ferma a quota 1. I lariani oggi sono dodicesimi su 36 squadre. Mercoledì arriva lo United
Lettura 2 min.Como
La seconda giornata di Champions League consegna un verdetto pesantissimo per il calcio italiano: quattro partite e quattro sconfitte. Mai era accaduto nella competizione. Perdono Inter, Napoli, Roma e Como, ma dentro un bilancio così negativo c’è chi può trovare motivi per guardare avanti con maggiore fiducia. Ed è proprio il Como, la squadra che sulla carta avrebbe dovuto pagare più di tutte l’impatto con l’Europa dei grandi.
Inter-Club Brugge 3-4, Villarreal-Napoli 3-1, Roma-Real Madrid 3-4 e Feyenoord-Como 3-2: 9 gol segnati e 14 subiti dalle italiane, numeri che fotografano due serate da dimenticare. Eppure, finora, il Como resta la formazione italiana che ha raccolto di più: 3 punti, grazie al 4-1 rifilato al Lipsia all’esordio. Una partenza che consente ai biancoblù di assorbire con qualche pensiero, ma senza troppi drammi, la battuta d’arresto di Rotterdam.
Segnali positivi
Al “De Kuip” il Como ha perso, ma non è uscito ridimensionato. Sebbene a tratti, ma ha avuto il coraggio di giocare. È stata una sconfitta diversa da quelle che lasciano macerie.
Fàbregas lo aveva detto fin dall’inizio: la Champions deve essere soprattutto un percorso di crescita. Rotterdam lo ha confermato. Il Como deve ancora imparare a gestire i momenti della partita, soprattutto quando il livello si alza e ogni errore viene trasformato in un’occasione dall’avversario. Ma la sensazione è che i biancoblù possano stare dentro questa competizione senza snaturarsi.
E il confronto con le altre italiane, almeno per ora, premia proprio il Como. L’Inter ha incassato un clamoroso 3-4 a San Siro contro il Bruges, il Napoli è caduto 3-1 a Villarreal, mentre la Roma ha dilapidato contro il Real Madrid il vantaggio costruito all’Olimpico, perdendo 4-3 nel finale una partita dominata per lunghi tratti. Per tutte, la seconda giornata è stata una frenata; per il Como può essere invece una lezione all’interno di un cammino che resta aperto e che potrebbe ancora portare a una qualificazione diretta agli ottavi (complicatissimo) o passando dai playoff (possibile).
Le prossime sfide
Non ci sarà però molto tempo per riflettere. Domenica Fàbregas dovrà già riportare la squadra sul campionato, nella trasferta contro la Fiorentina. Poi, appena tre giorni dopo, arriverà un altro appuntamento storico: mercoledì, alle 18.45, arriverà al Sinigaglia il Manchester United. Una sfida affascinante e complicatissima, ma anche l’occasione per dare ancora più valore ai tre punti conquistati contro il Lipsia. Subito dopo ci saranno Sassuolo e Torino in campionato, quindi Venezia, prima della trasferta europea del 4 novembre a Lens. Un calendario fitto che metterà alla prova profondità della rosa, energie e capacità di recupero.
Il Como, però, può affrontarlo con una certezza in più. Dopo due giornate di Champions ha scoperto di poter vincere nettamente contro il Lipsia e di potersela giocare anche al De Kuip. Tre punti in due partite, soprattutto, significano che il sogno europeo non è solo un viaggio-premio. E mentre le grandi italiane si interrogano dopo una due giorni da incubo, il Como può permettersi di guardare avanti. Con qualche errore da correggere, ma anche con la consapevolezza di essere, finora, la migliore italiana di questa Champions.
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