Como 1907, novità abbonamenti: si potrà cedere la tessera tramite il club
Il caso Continua a tenere banco il regolamento con le sole tre assenze ammesse e le maglie avversarie vietate. Critiche e discussioni anche sui social. Ora siamo in grado di dirvi come la società sta pensando di modificarlo
Lettura 1 min.como
Le nuove regole inerenti all’accesso al Sinigaglia e al controllo degli abbonamenti diramate qualche giorno fa dalla società hanno sollevato un polverone social. Due i provvedimenti che hanno suscitato obiezioni e discussioni.
Il primo, quello che lascerebbe al tifosi abbonati la possibilità di assentarsi per sole tre partite, oltre le quali scatterebbero provvedimenti eventuali, tipo sospensione abbonamento o mancato diritto di prelazione per l’anno successivo; il secondo, quello che vieterebbe di accedere nei settori di tribuna e distinti con maglie e vessilli di tifosi ospiti.
Domande e risposte
Le telefonate e le mail alla nostra redazione, così come al Como, sono state parecchie. Tipo quelle di genitori di figli che giocano a calcio o fanno altri sport e che a volte sono costretti a saltare la partita del Como per impegno agonistico. E poi quelle di persone anziane, a volte a alle prese con malanni fisici, magari legati al maltempo, oppure quelli che viaggiano per lavoro.
Tutti terrorizzati: ci toglieranno l’abbonamento? Dovremo mandare la giustificazione? E se porto mio cugino tifoso del Milan me lo sequestrano? Ovviamente tutto letto in senso estremo, ma vi assicuriamo che la soglia di attenzione è elevata. E se ne è accorto anche il Como che sta studiando dei correttivi e delle modifiche, meglio dire dei chiarimenti, a un regolamento che è stato spiegato forse troppo frettolosamente.
Cominciamo dalla cessione delle tessere. Da parte del club nessuna voglia di fare un controllo estremo. Ma certo, e su questo c’è massima attenzione, quella di combattere il bagarinaggio. Il Club trova scorretto che alcuni possessori di abbonamento aspettino i big match per rivendere la tessera a prezzo triplicato e anche più. Dunque non ci sarà nessuna mannaia su chi si dovrà assentare più volte per motivi di salute, di viaggi di lavoro per competizioni sportive. Ma la voglia di arginare il problema c’è. Come? E’ allo studio un progetto per far cedere la propria tessera tramite una piattaforma gestita dal club. Lo fanno già tante società in Italia tra cui la Roma e l’Inter.
Si potranno cedere al massimo otto ingressi (beh se uno rinuncia a più di otto partite, che ha fatto l’abbonamento a fare?), e l’utente potrà rientrare di parte della spesa del singolo match. Una attività che alimenterà tra l’altro il movimento del ticketing, uno degli aspetti che fa guadagnare punti presso la Uefa nel calcolo del fair play finanziario.
Magliette allo stadio
Poi c’è la questione delle magliette vietate. Qui il problema è stato esposto un po’ a spanne, ma presto verranno ufficializzati dei correttivi nella formula.
Intanto si fa riferimento esclusivamente ai posti ceduti dagli abbonati. Se una tessera è in mano a un tifoso del Como si vuole che a quel posto ci sia un altro tifoso del como. Se invece un tifoso del Napoli o della Juve acquisterà un biglietto, non gli sarà vietato nulla. Sarà però diritto della società controllare che il comportamento non sia provocatorio o troppo ostentato, e in quel caso potrà essere revocato il titolo di accesso.
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