Como, che numeri! Vince perché ricco? Otto hanno speso di più

LA STAGIONE Nel girone di ritorno una media impressionante di 2 punti a partita, meglio ha fatto solo l’Inter. Altri dati super: +22 sull’anno scorso, tre giocatori under 21 al top per minuti giocati (Paz, Ramon e Valle)

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«Facile andare in Champions con i soldi...». E ancora: «Il Como ha speso più di tutti». Quante volte si sono lette frasi di questo tenore sui social e quante volte sono state ripetute nel corso di animate discussioni televisive? Ebbene, il dato si può confutare facilmente, così come il luogo comune che ha accompagnato il Como per tutta la stagione. Perché è fuori discussione che il Como abbia speso (forse meglio dire investito) cifre enormi, mai viste a queste latitudini. Ma c’è chi ha speso molto, ma molto di più. E in tasca, a fine stagione, si è ritrovato poco.

Interessante la stima fatta dalla Gazzetta dello Sport, che ha soppesato il monte ingaggi di ogni singola società di serie A, sommato alla quota di ammortamento dei cartellini. E il dato smonta ogni tesi secondo cui il Como sarebbe forte per aver speso tanto. È solo una mezza verità: il Como ha speso certamente tanto, ma molto meno rispetto ai colossi della serie A. Il Como, per la precisione ha il nono monte ingaggi della stagione e, nella stessa posizione si ritrova il club considerando anche i cartellini: la stima è di 130 milioni di euro spesi. In questa classifica, in vetta c’è la Juventus, con una spesa di 320 milioni, seguita dal Napoli con 290 e dall’Inter con 260. Il Milan è quarto, con 250 milioni sborsati. In pratica, un fallimento per bianconeri e rossoneri.

Meglio di tutti

Ci sono anche altri dati, magari non i primi che saltano agli occhi, che danno ulteriore valore a quanto fatto dalla squadra quest’anno. Come, per esempio, abbia saputo migliorarsi rispetto all’anno precedente, ma anche come abbia saputo migliorarsi nel girone di ritorno (un marchio di fabbrica delle tre gestioni di Fabregas). Qualche numero: il Como ha conquistato 22 punti in più rispetto al 2024/25, 71 contro 49, e nessuno ha fatto meglio. Bene il Parma con un +9, paradossalmente è migliorato anche il Milan (+7) ma non abbastanza per la zona Champions. Sono invece sprofondate Fiorentina (-23 punti), Verona (-16), Atalanta (-15) e Lazio (-11).

Che evoluzione

Il Como di Fabregas ha anche saputo migliorarsi nel corso della stagione. O meglio, in entrambe le stagioni in serie A. Nel 2024/25 aveva un punto di media a partita nel girone di andata, aumentata a 1,58 nel ritorno. Quest’anno l’asticella si è nuovamente alzata due volte: chiusa l’andata a 1,74 punti di media a partita (33 totali), nella seconda parte di stagione i biancoblù hanno chiuso con una media tonda di 2 punti a partita (38). Nel gruppo di testa, è la squadra che ha fatto meglio, con 5 punti in più rispetto all’andata, mentre Inter, Napoli, Juve e soprattutto Milan (-16) hanno un saldo negativo nel confronto con la prima parte di campionato.

Tornando alle critiche social fatte al Como, c’è quella ricorrente della mancanza di italiani. Un’assenza – solo pochi minuti disputati da Edoardo Goldaniga – che ha generato un altro piccolo primato: il Como è la prima squadra di A a chiudere senza nemmeno un gol realizzato da un giocatore italiano. In compenso, il Como schiera tanti giovani. E ben tre sono nella top ten del minutaggio degli Under 21: Nico Paz è terzo con 2.792 minuti giocati (peccato per i forfait contro Parma e Cremonese), Jacobo Ramon quinto con 2.563, Alex Valle decimo con 1.989.

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