Como, l’amore dei tifosi: in 19mila alle trasferte
Bilanci I dati sulle presenze dei sostenitori del Como fuori casa. Quattro vietate, il record a San Siro con l’Inter. Tanti a Bologna, Torino e Verona. Non sono mancati negli stadi più lontani come Cagliari (300) e Lecce (350)
Lettura 2 min.Como
Una volta c’era la tribù che balla di Jovanotti. Ora, una tribù che si sposta, di città in città, di stadio in stadio, per seguire il Como. I tifosi del Como non hanno mai fatto mancare il proprio affetto alla squadra, in nessuno stadio. Eccezion fatta per quelle partite in cui sono stati bloccati a causa dei divieti. Ma la curva si è mossa: in totale 19.107 presenze nei settori ospiti in 15 partite (senza contare tutti quelli che hanno preferito, ai gradoni dei settori ospiti, una postazione magari più confortevole in tribuna e che sfuggono ovviamente alle statistiche).
San Siro, per ragioni di vicinanza e rivalità con Inter (soprattutto) e Milan, è stato lo stadio che ha fatto registrare il numero maggiore di tifosi comaschi in trasferta. Contro l’Inter i tifosi ci sono andati addirittura due volte, in campionato e in semifinale di Coppa Italia. Ma la trasferta del 7 dicembre di campionato è stata la più partecipata, con 5mila cuori biancoblù nel settore ospiti. Subito dietro nei numeri, quella milanese contro il Milan: 3.548 biglietti acquistati dai tifosi comaschi per il gelido terzo anello di san Siro.
Conta anche la capienza del settore
Attenzione, però. Tutti i numeri vanno contestualizzati. Perché ci sono settori ospiti a capienze limitate da lavori in corso, chiusure parziali o dettate dalla grandezza della tifoseria in trasferta. Inoltre, il Como – a differenza di tante tifoserie della serie A – non ha tifosi sparpagliati in tutta Italia.
Ovviamente alcuni dati risentono anche della presenza di ponti, festività o dalla loro assenza. È chiaro che per un Lazio-Como programmato lunedì 19 gennaio, non si potesse pretendere chissà qualche presenza sugli spalti. E, infatti, all’Olimpico c’erano “solo” 161 comaschi, la partita fuori casa con il minor numero di tifosi comaschi. Diverso il caso, di Roma-Como, giocata di domenica, il 14 dicembre: ha attirato nella capitale 319 spettatori.
Giorni e orari spesso scomodi
Fanno più impressione, a proposito di viaggi lunghi e festività, i 651 comaschi nel settore ospiti del Maradona: era domenica 2 novembre, occasione unica per un ponte all’ombra del Vesuvio. O i 300 a Cagliari il 7 marzo e i 350 a Lecce il 28 dicembre.
Detto di San Siro, sul podio delle trasferte c’è quella a Bologna, la prima della stagione, in un periodo ancora di vacanze: era il 31 agosto, al Dall’Ara si presentarono 1.613 comaschi. Una trasferta numericamente importante, ma che fu negativa, nel senso che, per alcuni disordini avvenuti a Fiorenzuola con i tifosi dell’Atalanta di ritorno da Parma, le successive tre trasferte (Firenze, Bergamo e Parma) furono vietate in toto. Una forte limitazione – da qui i numeri bassi – fu nella magica serata di Cremona: nel settore ospiti erano ammessi solo i non residenti in provincia di Como: in 192 si sono potuti godere la festa per la qualificazione alla Champions.
Sono state particolarmente gettonate le due trasferte a Torino: all’Allianz Stadium contro la Juventus erano in 1.303, all’Olimpico contro il Torino 1.033. E, quota mille (1.212) è stata toccata al Bentegodi di Verona, in un’altra giornata storica, quella della conquista aritmetica della zona Europa.
Quota mille sfiorata a Reggio Emilia contro il Sassuolo (998), a Genova (864), Pisa (789 alla Befana) e Udine (774 il giorno di Pasquetta).
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