Como: yes, we Kean. Ludi vede l’agente. La decisione in 48 ore

Mercato Il procuratore Lucci ha incontrato il ds per la fase finale della trattativa. Il club alza l’offerta. La società azzurra vuole far chiarezza su un vecchio problema alla gamba. La prima alternativa è Beto

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Percorso accidentato. Ma tendente alla discesa. Seppure dal Como filtri prudenza e si tenda a spostare più avanti eventuali esiti dell’affare Moise Kean, ieri è stata in realtà una giornata ricca di operatività. Soprattutto perché il procuratore di Kean, Alessandro Lucci ha incontrato il ds del Como Charlie Ludi. Uno dei più importanti agenti del calcio italiano, che cura anche gli interessi di Liberali, uno che ha iniziato la sua attività nel mondo della moda e forse per questo si trova bene a trattare con una società, il Como, che sullo stile ha basato gran parte del business.

Incontro

Lucci in tarda mattinata si è incontrato con il ds, con il presidente Suwarso in collegamento minuto per minuto. Ma ormai si è capito che l’entourage del giocatore e Moise stesso vogliono il Como. Per chiudere l’affare bisogna parlare con la Fiorentina, compito che è stato gestito dal presidente. Il Como è partito dalla sua offerta di 30 milioni (5 subito più 25 di riscatto), la Fiorentina è rimasta ferma sulla sua richiesta di 40, ma poi, come ogni trattativa economica che si rispetti, domanda e offerta alla fine possono trovare un punto di incontro.

Il tutto mentre Kean è partito in panchina nella Fiorentina contro la Roma in campionato, in una situazione un po’ surreale: a Firenze erano tutti contenti perché si pensava che la sua convocazione fosse il preludio a una conferma e allo stop della operazioni di mercato. Invece le cose stanno andando diversamente. La panchina è un segnale?

Ma allora di cosa dovevano parlare Lucci e Ludi? Di un’altra questione ancora non venuta alla luce, ma in qualche maniera determinante: la messa a punto di un controllo medico accurato e specifico sul giocatore, visto che Moise soffre di un guaio fisico cronico alla tibia. Si tratta di un infortunio di vecchia data che non consentirebbe una guarigione definitiva dal punto di vista medico, costringendo il calciatore a convivere con dolori lancinanti a ogni minimo impatto. Il fratello del giocatore in passato ha confermato, spiegando che Moise spesso ha dovuto fare infiltrazioni pur di scendere in campo, nonostante a volte abbia bisogno di uno stop prolungato. Detto questo, l’infortunio ha sì provocato stop e assenze per fare le terapie, ma dall’altra parte non ha impedito a Kean di diventare un protagonista assoluto in serie A e il centravanti titolare della Nazionale.

Diciamo che il Como pretende controlli fisici non per sfiducia ma per precauzione. Se tutto sarà ok, Moise potrà diventare un giocatore del Como. E Fabregas avrà la pedina che tanto aspettava, un attaccante dirompente pronto a lanciarsi come nessun altro sui lanci di Butez in profondità. Ovviamente Lucci e Ludi hanno parlato anche dell’ingaggio (intorno ai 5 milioni). Accordo Como-giocatore trovato. La decisione arriverà in 48 ore. Dentro o fuori.

Alternativa

Se l’affare non dovesse andare in porto, la prima alternativa è l’ex udinese Beto, oggi all’Everton. Peraltro il giocatore che potrebbe sostituire Kean alla Fiorentina, in un balletto curioso tra i due centravanti e le due società.

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