Cesc da stare calmi: «Tante emozioni, ma dosiamo le energie»
L’allenatore «L’impatto mediatico della Champions è stato alto, però abbiamo solo vinto tre partite». «Il Parma sa preparare le gare, servirà una formazione al top della forma. Diego Carlos? Bello rivederlo»
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Como
Eccolo. Con il sorriso dei giorni migliori dopo una settimana in cui è stato osannato un po’ da tutti, persino da coloro che non più tardi di qualche mese fa dubitavano della sua squadra. Fabregas arriva in conferenza stampa con la tranquillità che lo contraddistingue, la stessa che esige dai suoi giocatori in vista della partita contro il Parma: «Le emozioni negli ultimi giorni sono state tante – ha esordito Cesc -. La Champions motiva, dà un’energia diversa. Dobbiamo essere bravi a trovare quella stessa energia in tutte le competizioni e recuperare la forma. Mangiare bene, bere bene. Anche a livello mentale abituarci a questi ritmi. In questo momento non dobbiamo esaltarci, l’impatto mediatico è stato alto ma abbiamo vinto solo tre partite e credo tantissimo nella stabilità, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male. Il calcio cambia ogni giorno e dobbiamo essere bravi a capirlo e stare fuori da tutto questo mondo».
Avversari e turnover
Fabregas ha poi parlato dell’avversario di oggi, il Parma. Stuzzicato su un possibile turnover in vista della sfida, Cesc ha detto: «La squadra si è allenata bene e sono tutti a disposizione. Il Parma è organizzato, hanno giocatori di buon livello e un allenatore che è già qui da un anno, conosce il campionato e sa preparare le partite. Domani ci servirà grande energia per fare una bella partita, quindi per le scelte di formazione mi devo fidare del dottore, dei preparatori fisici, dei fisioterapisti. Possono davvero giocare tutti. Poi ovvio, c’è chi è in forma in questo momento ed è difficile cambiare un giocatore che si sente bene».
Diego Carlos
A proposito di Parma, la squadra di Cuesta negli ultimi giorni di mercato è riuscita a ingaggiare Diego Carlos, ex difensore del Como, su cui la società aveva fatto delle valutazioni per un possibile ritorno: «E’ vero, ho parlato con lui tutta l’estate e ci abbiamo pensato, ma per alcune dinamiche di mercato non siamo riusciti a riportalo qui. La cosa più importante è la stima reciproca. Ho avuto con lui una di quelle conversazioni che ti fanno rendere orgoglioso di averlo allenato. Andrà sempre ringraziato per quello che ha fatto con questa maglia».
Clean sheet
Se c’è un dato che stona rispetto ai grandi numeri del Como in questo inizio di stagione è quello che riguarda i clean sheet, ancora a zero dopo i 21 dello scorso anno. Su questo tema Fabregas ha dichiarato: «Non siamo perfetti. Anche l’altro giorno non abbiamo concesso molto, ma basta un piccolo passaggio per essere puniti a questo livello. Conta però anche la reazione al gol subito, e questa è stata importante. Abbiamo giocato tre trasferte e una partita di Champions quindi ci può stare. Capita di concedere occasioni anche quando facciamo clean sheet, non sempre quel dato riflette la prestazione difensiva»..
Ambiente virtuoso
Tra chi parla di favola e chi osserva il club come un modello, c’è la costante considerazione di un ambiente virtuoso in casa Como: «Da fuori sembra una favola perché tutto è successo molto veloce, sappiamo quanto ha sofferto questo club negli ultimi 20 anni e tutta la storia. La città non se l’aspettava e anche i tifosi ci danno il supporto per alzare più velocemente il livello. Ricordo la prima volta al Sinigaglia, ho visto la curva e ho pensato: “questo è il top”. Anche Couto che ha giocato in uno stadio caldissimo come quello del Borussia ha detto che lo stadio di Como è speciale. I nuovi giocatori qui si inseriscono più velocemente rispetto ad altre parti? Spero sia così. Da due anni ormai ogni sei mesi abbiamo delle novità in rosa e mi piace pensare che i ragazzi facciano da subito gruppo. Lo spogliatoio è la cosa più importante e chi viene sa che si deve adattare. Alleno un gruppo umanamente forte».
Diao e Baturina
Tra i grandi protagonisti di questo inizio stagione ci sono naturalmente Diao e Baturina. A domanda sui suoi gioielli Cesc ha risposto: «Sì, stanno facendo benissimo e dobbiamo capire per quanto possono tenere questo livello. Non sono un grande fan di chi fa grandi picchi e poi abbassa le prestazioni. Io cerco continuità, loro hanno il potenziale per averla e li vedo tranquillo. Soprattutto Diao, che lo scorso anno era nervoso e impaurito per l’infortunio, ha trovato la strada giusta. Martin invece è anarchico, sente dove la giocata può iniziare. L’azione del gol i Champions è stata pazzesca: fa capire che tipo di giocatore è».
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