Fabregas in conferenza stampa: «Dobbiamo ritrovare subito l’identità dello scorso anno e migliorare. Sarà una stagione speciale»
Consapevolezza, tranquillità e identità: il Como è pronto. L’esordio sabato alle 18.30 contro l’Udinese. Il debutto ufficiale di una stagione storica che vedrà il club per la prima volta nella sua storia protagonista in Champions League
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È un Cesc Fabregas ambizioso, concentrato e lucido quello che si presenta alla conferenza stampa per questa prima giornata di campionato. Il Como esordirà sabato alle 18.30 contro l’Udinese. Il debutto ufficiale di una stagione storica che vedrà il club per la prima volta nella sua storia protagonista in Champions League.
Sono da poco passate le 15, quando Cesc arriva in sala stampa. Accoglie tutti con un “bentornati”. E poi via, si riparte, analizzando l’estate ormai giunta al termine e la stagione che sarà: «Quest’anno si riparte tutti da zero punti. Tutte le squadre crescono, fanno mercato. Vedremo chi inizierà meglio. Dobbiamo ritrovare subito l’identità dello scorso anno e migliorare. Ci sono aspettative. Sarà una stagione speciale, con giocatori giovani che non hanno mai giocato in Champions. Sarà diverso preparare una partita ogni tre giornate. Saranno tante le incognite. Niente ego, tutti insieme. Dobbiamo goderci questa stagione speciale. Speriamo la prima di tante. Non dobbiamo avere pressioni. La Serie A e la Coppa Italia sono importanti, la Champions è stata un regalo».
Un campionato che inizia con il mercato ancora aperto: «A me non piace. Magari abbiamo un giocatore qui che poi va a giocare in un’altra squadra dicendo ciò che abbiamo fatto. Aspetto che si chiuda e poi si va. Ci sono dubbi, non si sa chi resterà e chi andrà, non è bello per noi e non lo è per i giocatori. Un giorno cambieranno queste regole e saremo più felici». Ultimi giorni che potrebbero regalare un nuovo attaccante: «Non faccio nomi perché non è giusto. È un ruolo in cui stiamo cercando da tempo. Non è semplice. I profili sono tanti, ma non è facile prenderli. Il mercato è difficile».
La prima avversaria sarà l’Udinese, che è «una squadra molto forte. È la stessa rosa dello scorso anno con un allenatore che c’è da anni. Una squadra fisica che si conosce e questo soprattutto a inizio stagione non è banale. Dovremo mettere molta attenzione. Vorremo vincere entrambi, sarà una bella sfida». Ci sarà anche Nico Paz? «A Liverpool doveva giocare 45 minuti, ma aveva un affaticamento per gli allenamenti. Ora è a disposizione, ha fatto una buona settimana. Potrebbe giocare anche dall’inizio».
E in campo potrebbe esserci anche un volto nuovo, Mattia Liberali: «Sono molto contento di lui. È stato impressionante vederlo giocare con quella qualità contro Arsenal e Liverpool. É un ragazzo ambizioso, serio, umile. Mette sempre tanta attenzione, fa tante domande per capire cosa e come migliorare. È giovane, ha tanta strada da fare. Ci può dare tanto».
Positive le sensazioni lasciate dalla trasferta in Inghilterra: «Delle amichevoli mi è piaciuta la personalità con cui abbiamo giocato. Contro il Liverpool abbiamo fatto una partita incredibile. 71% di possesso palla ad Anfield, nella mia carriera da giocatore non mi era mai successo. Ho avuto belle sensazioni. Una squadra con identità. Ed è ciò che conta, ancor più del risultato».
Sarà una stagione particolare. Tanti senatori hanno salutato. Cesc si aspetta che alcuni dei suoi giocatori si dimostreranno capaci di essere i nuovi leader della squadra: «È una squadra molto giovane. I più esperti sono andati via. I miei ragazzi devono crescere in modo ancora più veloce di quanto fanno i giocatori della loro età. Mi piace questo perché devono assumersi più responsabilità. Lo hanno voluto, lo devono accettare. Si giocherà in stadi in cui sarà pesante e difficile gestire la parte emozionale, alcuni sono più preparati altri ci arriveranno. Molti non hanno mai giocato in competizioni e realtà come quelle che troveremo quest’anno. Ma è un passo in avanti che deve essere fatto».
Si dovranno gestire aspettative: «Lo si è visto nel documentario del City di questi giorni, tutti possono subire certe pressioni. Dobbiamo goderci questo anno, ricordare da dove arrivare e pensare alla crescita dei nostri ragazzi e al gioco. In Serie A ci saranno 8/9 squadre che si competono i primi posti della classifica». Consapevolezza, tranquillità e identità: il Como è pronto per la sua magica prima volta. Sabato si inizia. Buona Serie A.
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