Fabregas dopo il successo con il Venezia al Sinigaglia: «Vittoria all’italiana. La più importante fino ad ora»

Le parole nel dopo gara Il mister in conferenza: «Difficilissimo battere queste squadre. Ora recuperiamo le energie». «L’episodio del rigore per il Venezia? Onestamente pensavo ci fosse. Ma il regolamento...»

Como.

Un’altra vittoria fondamentale, questa volta arrivata di corto muso, alla faccia della diatriba tra giochisti e risultatisti. Fabregas può dirsi soddisfatto, anzi di più. Perché i tre punti contro il Venezia, a detta sua, erano tutt’altro che scontati.

Il Como l’anno scorso non avrebbe vinto una partita così? Cesc ha risposto alla domanda in conferenza stampa, dove si è presentato con un sorriso che parlava per lui: «Anche l’hanno scorso abbiamo vinto tante volte 1-0, siamo la squadra più italiana del mondo (ride ndr). Penso che questo successo sia il più importante della stagione finora. È complicatissimo vincere contro queste squadre: siamo stati bravi soprattutto in difesa, concedendo solo un tiro in porta al 94’. Se andate a vedere le scorse partite del Venezia, di solito creano sempre almeno 5 azioni da gol. Noi non abbiamo concesso nulla, ho visto grandissima solidità. Potevamo forse fare un gol in più, ma praticamente in questi giorni non ci siamo allenati, in generale abbiamo pochissimo tempo per prepararci. Ci affidiamo alla nostra cultura, a quello che vogliamo essere, per arrivare pronti in momenti così».

Gli episodi arbitrali

Ha scatenato polemiche l’episodio del rigore prima assegnato e poi annullato al Venezia nel primo tempo, poco prima che venisse concesso al Como proprio un tiro dal dischetto. Sulle due situazioni, Fabregas ha detto: «Devo essere onesto: a me è sembrato rigore netto in campo. Prima di venire qua l’ho rivisto e mi sono informato. I professionisti mi hanno detto che può non essere rigore perché Milla prova a tirare indietro in braccio. Ripeto: a me è sembrato rigore, ma forse siamo stati fortunati con le regole. Quello assegnato a noi invece mi sembra più netto. Se Tasos non viene toccato da dietro fa gol sicuro».

Champions e Inter

Una settimana importante per il Como, visto che nel giro di pochi giorni gli azzurri saranno impegnati prima in Champions contro il Lens e poi a San Siro contro l’Inter. Possono essere sfide decisive per il cammino dei lariani? «Rido perché tutte le settimane mi dite che le partite sono decisive. Mia moglie due ore prima di questa sfida mi ha scritto: “Oggi si deve vincere”. Ormai non possiamo più perdere (ride ndr). Ripeto come sempre che non guardo la classifica, cerchiamo di riposare bene per preparare la prossima anche se c’è pochissimo tempo. Servirà trovare le energie dove possiamo».

Ricci, Liberali e Douvikas

Gli chiedono di tre giocatori. Il primo: Douvikas, per capire quando potrà riposare. Il secondo: Liberali, tornato in campo dopo l’infortunio. Il terzo: Ricci, protagonista di una buona prestazione. Fabregas ha dichiarato: «Impossibile sapere adesso se Tasos potrà giocare le prossime, vediamo come i ragazzi si alzano dal letto mercoledì mattina e da lì capiremo chi ha più energie. Oggi ha fatto dei movimenti da attaccante top, non ha avuto tante occasioni ma ha provocato il rigore, che è come fare un gol. Liberali poteva giocare 20 minuti al massimo e deve ancora arrivare al top della forma. Su Samu, sono contentissimo, ha giocato molto bene. Ho rivisto il giocatore che ha fatto bene al Torino e al Milan. Anche in campo è bello da vedere, con quei capelli poi sembra Pirlo o Totti (ride ndr). Può diventare davvero forte sia per noi sia per la nazionale. Se Chalobah torna mercoledì in Champions? Penso di no, ma vediamo. Ma se rientra non scrivete che dico bugie».

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