Il Lombardia dice 120. Festa a Como
L’evento Presentata a Milano la classica monumento che il 10 ottobre taglierà il prestigioso traguardo sul lago. Guercilena (Rcs): «Ci aspettiamo la gran parte dei big». Ma è weekend a rischio caos con Centomiglia e Como-Roma
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Como
Centoventi edizioni valgon bene una presentazione speciale. Sotto le volte dell’istituzione che porta il nome della gara: Palazzo Lombardia di Milano per Il Lombardia. La classica monumento che chiuderà la stagione internazionale. Talmente monumento che continua a mantenere le radici nella gloriosa tradizione della bicicletta. Tanto da essere chiamato ancora da molti Giro di Lombardia, malgrado da anni abbia cambiato denominazione.
Non cambia invece la formula del percorso, con l’alternanza tra Como e Bergamo. Quest’anno, addì 10 ottobre (come sempre sabato), si partirà da Bergamo per arrivare sulle rive del lago. Percorso straordinario, traguardo finale non per tutti. Ma solo per fuoriclasse. Non potrà essere l’occasione per il sesto sigillo consecutivo di Tadej Pogacar, già nella leggenda di questa corsa e fermato dalla frattura alla clavicola rimediata all’ultima Vuelta, ma sarà lo stesso palcoscenico per corridori non banali.
Un poker di favoriti
I favoriti? Detto che aspetteremo anche gli esiti di Mondiale ed Europeo e che la classica delle foglie morte molto probabilmente sarà la rivincita della prova iridata di domenica a Montreal, occhio a Remco Evenepoel, Isaac Del Toro, Tom Pidcock e Paul Seixas, protagonisti a oggi già annunciati. In attesa, ovviamente, di nomi a sorpresa, con il sogno che magari possa entrarci - nelle sorprese - un italiano.
Spiega al meglio la situazione Luca Guercilena, chief operating officer & cycling director di Rcs Sports & Events: «La 120ª edizione de Il Lombardia propone ancora una volta un percorso storico e ricco di identità - dice il manager -. Da Bergamo a Como attraverseremo alcuni dei luoghi simbolo di questa lunga storia, con le salite nuovamente protagoniste. Il finale di gara, con le ascese di Civiglio e San Fermo della Battaglia, manterrà intatta la tradizione recente degli arrivi a Como».
Ma il clou, manco a dirlo, è quando si sbilancia sui possibili iscritti «Ci attendiamo la partecipazione di gran parte dei big che vedremo in gara domenica al Mondiale - spiega Guarcilena - in quella che potrebbe essere definita quasi una rivincita della sfida iridata. Abbiamo inoltre voluto inserire la novità della presentazione delle squadre al Sentierone, un momento di grande valore per il pubblico, volto a creare un contatto ancora più diretto tra i campioni e la città di Bergamo alla vigilia della gara».
Tra i protagonisti della presentazione, Damiano Cunego, un ex che in questa gara ha scritto pagine importanti. «Il Lombardia è una corsa che fa parte della mia storia e poter celebrare la sua 120ª edizione è un’emozione particolare - il suo intervento -. I tre successi (2004, 2007 e 2008) sono tra i miei ricordi più belli. Quest’anno sarà ancora più speciale perché tornerò a pedalare sulle sue strade, questa volta insieme agli appassionati della Gran Fondo. Sarà bello vivere il Lombardia da un’altra prospettiva e condividere ancora una volta queste emozioni con chi ama il ciclismo».
A Bergamo la Gran Fondo
Il giorno successivo, domenica 11 ottobre. il weekend si concluderà - a Bergamo e non più a Cantù - con la Gran Fondo Il Lombardia Felice Gimondi, prova in cui gli amatori potranno vivere in prima persona le emozioni e le atmosfere della Classica Monumento, pedalando sulle strade che hanno reso celebre questa corsa nel mondo.
Il sabato, però, sarà anche un test probante anche per la tenuta di Como e del lungolago, vista la contemporanea presenza del Lombardia medesimo, del weekend della Centomiglia del Lario di motonautica e dei preparativi nella zona stadio per la sfida tra Como e Roma la domenica alle 12.30. Si rischia un ingolfamento pronto, pur’esso, da consegnare alla storia.
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