Il metodo Frank Vitucci: doppi allenamenti e strutture particolari nel pavillon

Basket Serie A Nei programmi del coach canturino diverse novità. Quattro canestri per dividere il lavoro di squadra da quello individuale, ma anche la macchina sparapalloni

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Cantù

Il vangelo (del basket) secondo Frank. Superato il traguardo delle settecento panchine in A, il sessantatreenne coach della Pallacanestro Cantù è da considerare uno della vecchia guardia. Allenatore sopraffino e di grande intelligenza non solo baskettara, il veneziano ha dimostrato anche nelle ultime stagioni come si possa coniugare al meglio il concetto d’innovazione (non manca mai) con quello della tradizione (che vuol dire usare spesso e volentieri il mastice del buon senso).

Base solida

La stagione che sta per iniziare poggia, innanzitutto, su una base incoraggiante: il legame, fortissimo, tra tecnico e general manager. Vitucci e Simone Giofrè, infatti, sono alla quarta piazza del loro cammino insieme: Varese, Brindisi, Treviso e ora la Brianza. Tra i due c’è complicità e unità d’intenti. Che non vuol dire necessariamente vivere d’amore e d’accordo: spesso e volentieri, infatti, dallo scambio di vedute, anche non comuni, sono uscite le soluzioni migliori.

Sarà così anche stavolta, con l’Acqua S.Bernardo che con ogni probabilità non si presenterà al via di lunedì prossimo a ranghi completi. Al di là di orario dei voli e di permessi più o meno concessi, facile ipotizzare l’assenza del sesto straniero del roster. E gli allenatori, si sa, vorrebbero sempre partire a ranghi completi, per non lasciare indietro nessuno, mentre i general manager – Giofrè ancor di più – di nulla si spaventano e tirano dritto per la propria squadra, sbraitate o meno del coach.

Ma ci saranno dei capisaldi del Vitucci pensiero. E segneranno, in un modo o nell’altro, la stagione. Vediamo alcuni.

Rapporti con la stampa. Gli obblighi di Lega impongono la presenza del capo allenatore (o di un suo delegato) al termine della gara, e così sarà. Ma siccome in presentazione bastano dichiarazioni da inviare all’ufficio stampa di Lba stessa, il coach di Cantù ha già deciso di non fare conferenza stampa pre gara. Per cui, le sue parole saranno diffuse urbi et orbi tramite comunicato stampa.

Gli allenamenti

Mentre la nouvelle vague degli allenatori emergenti in queste ultime stagioni ha deciso di cavalcare la teoria (e la pratica) dell’allenamento unico a cavallo del mezzogiorno con sforamento nel primo pomeriggio, con Vitucci torneranno i doppi allenamenti. Con quelli del pomeriggio sempre più a ridosso dell’orario ufficiale delle partite di campionato (e cioè le 18). I giocatori dovranno dunque farsene una ragione.

L’allestimento della palestra. Aiuta, e non poco, il fatto che il pavillon di corso Europa sarà aperto appositamente per gli allenamenti. D’accordo con il preparatore atletico, sarà allestita un’apposita palestra, con tanto di macchine e mezzi per la gran parte ereditati dalla gestione Sam Bianchi, ma anche con qualche novità. Il campo di gioco, invece, sarà a uso e consumo del tecnico e dello staff. Quattro canestri, i tradizionali per il lavoro di squadra e altri due per quello individuale (una parte di allenamento che nel vangelo vitucciano ricoprirà un ruolo fondamentale). E a proposito di lavoro individuale, ecco la novità della stagione 2026/27: la macchina sparapalloni, che Giofré e Vitucci hanno sempre utilizzato in passato e che è già arrivata in palestra. Alla lunga, il coach ha provato sulla propria pelle quanto giovamento porti poi alle percentuali di tiro anche di giocatori navigati.

Le info. Non mancheranno, e viaggeranno non solo sui nuovi mezzi (chat, posta elettronica eccetera), ma anche con quelli tradizionali (fogli e appunti): lo staff, insomma, corroborerà il lavoro sul campo con quello “dietro le quinte”.

E non saranno solo informazioni riguardanti la road map di tutti i giorni e settimanali, ma poi si entrerà nel concreto con “chi fa e cosa” in preparazione delle partite, con soluzioni individuali e di squadre, con riferimento ad avversari singoli o gioco d’assieme.

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