«Io sempre al timone, dagli Abbagnale alle gare per master»
Il personaggio Giuseppe “Peppiniello” Di Capua è tornato a casa dai campionati italiani Master di Pusiano con due medaglie di bronzo, conquistate al timone del quattro con e dell’otto della Canottieri Stabia
Lettura 2 min.Giuseppe “Peppiniello” Di Capua è tornato a casa dai campionati italiani Master di Pusiano con due medaglie di bronzo, conquistate al timone del quattro con e dell’otto della Canottieri Stabia. Oltre al già ricco parterre di 1000 regatanti con seguito, la partecipazione di Peppiniello (classe 1958) aveva richiamato anche tanti altri curiosi al centro remiero di Eupilio desiderosi di conoscere il mitico timoniere del due con di Giuseppe e Carmine Abbagnale, oro olimpico a Los Angeles 1984 e Seoul 1988, oltre un argento a Barcellona 1992 e sette titoli mondiali. E la sorpresa è stata davvero gradita, visti gli autografi ed i selfie che in tanti, vogatori e non, hanno voluto fare con lui.
Visto che festa?
Non mi aspettavo davvero un’accoglienza così calorosa – assicura – anche da persone che non conoscevo e mi ha fatto molto piacere condividere con loro questi momenti di simpatia e amicizia.
E’ la prima volta che veniva da queste parti?
A Como e sul lago sono venuto diverse volte e ho molti amici nel settore del canotaggio, che vedo essere molto vivace e sentito. Mi ha fatto molto piacere trovare tanti amici , della Lario in particolare con i quali ci affrontavamo sui campi di gara. Al Centro remiero di Eupilio però è la prima volta che venivo.
Impressioni?
E’ molto bello e funzionale, curato e organizzato bene, con tanti spazi per mettere le barche. Ottimo il campo di regata. Se mi consentite , ho trovato un po’ complicato muoversi per il pubblico, ma non si può avere tutto. E’comunque stata una bella esperienza, che oltre tutto mi ha fruttato due medaglie di bronzo.
Sempre sulla breccia, dunque.
Nel canottaggio, come in tutti gli sport, si vince e si perde. Io sono un agonista, mi piace lottare sempre, è fondamentale. Sia la vittoria sia la sconfitta ti danno entrambe due motivazioni forti. Vinci se arrivi primo e perdi se arrivi secondo o terzo . Al timone vedi prima dei tuoi compagni di barca che remano se ce la fai o no a vincere. Piangere, ridere, gioire nello stesso momento è qualcosa di particolare che supera tante cose, è qualcosa di indelebile.
Uagliun !!!!! Amm’ Vinciut !!!!!” ( ragazzi !!! Abbiamo vinto !!!) è il grido entrato nella storia dello sport, non solo del canottaggio, che segnava ogni trionfo della medaglia d’oro e cavaliere al merito Ordine della Repubblica, cittadino di Castellammare di Stabia, Peppiniello Di Capua.
Ogni tanto mi piace ricordarlo, perché risale alle prime vittorie. Anche una parte di folclore ci sta per riempire tutto l’ambiente. In barca qualcuno la gestione la deve fare e sono sempre stato io con il mio conta colpi perché sapevo di avere Carmine e Giuseppe, due motori formidabili a spingere. Prima della gara in poche parole dicevamo solo di prendere la barca, poi fino all’arrivo non si parlava più: sembravamo tre estranei, ma sapevamo di avere ciascuno il proprio compito. L’urlo di gioia, gli abbracci e il tuffo in acqua, volevano dire che avevamo vinto. E di tuffi ne ho fatti parecchi.
“Andiamo a vincere” lo diceva sempre anche Gianpiero Galeazzi nelle sue appassionate telecronache .
Esaltando le nostre imprese, ha avuto il merito di dare voce al canottaggio , che in Italia era quasi sconosciuto, a differenza che all’estero. Galeazzi a noi ha dato molto e qualcosa anche noi abbiamo dato a lui.
Si potranno ripetere quei risultati?
Non è facile ma speriamo che qualche equipaggio riesca a far rivivere quei momenti. La federazione, dai mandati di Giuseppe Abbagnale, sta lavorando bene in tal senso e vedo che ci sono tanti talenti che stanno emergendo. Fino alle Olimpiadi di Rio 2016 ho svolto l’incarico di timoniere del settore Parararowing e sono contento del lavoro che ho fatto. Per Los Angeles 2028 dovremo attendere i risultati dei prossimi Mondiali assoluti di Amsterdam per fare previsioni, ma sono molto fiducioso.
Programmi di Peppiniello Di Capua?
Starmene tranquillo a Stabia da pensionato, seguire la mia canottieri e partecipare a qualche gara quando capita. E stare aggiornato, ovviamente, sul canottaggio italiano. Se mi capiterà di tornare a Como o Eupilio, lo farò sicuramente molto volentieri.
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