L’affetto per Nico Paz e la gente adesso spera: «Non può andarsene»
Il personaggio Il linguaggio del corpo dell’argentino letto dai tifosi come segnale che potrebbe restare. A cominciare dalla posizione sul pullman: da leader
Lettura 1 min.Como
Conosciamo bene la vicenda. Lo scrutare al microscopio il comportamento del giocatore di cui sei innamorato, per decriptarne la volontà. Fa questo? «Ecco, vedi... resta con noi». Fa quell’altro? «Nooo, allora se ne va». Tutto così. Beh, lunedì sera, per i tifosi di Nico Paz (cioè tutti quelli del Como) è stata la grande notte della speranza. Tutto quello che ha fatto Nico nella notte della festa è sembrato un segnale, al 90%, di permanenza. Oddio, non proprio tutto. Quando è arrivato in ritardo (motivo per cui i due pullman sono partiti 10’ dopo l’orario previsto) all’appuntamento, la gente sussurrava al vicino di posto: «Ecco, vedi, ormai ha la testa da un’altra parte».
La posizione sul pullman
Ma tutto il resto? Perfetto. A cominciare dalla posizione sul pullman. In piedi, al centro vicino al vetro, davanti a tutti, come fosse il condottiero. Se hai deciso di andare via, magari stai un po’ più defilato: «Vedi? Resta di sicuro...». La reazione agli osanna. Perché ok, tanto Como, cori per la Champions League, però il pullman ha varcato due ali di folla dove il coro Nico-Nico non si è mai praticamente spento. E lui rispondeva con un saluto, convinto, amorevole, grato nel suo sorriso pudico e incredulo: «Ci vuole bene, resta resta».
Poi il pullman è arrivato in Piazza Cavour e lui ha preso il microfono per dire che «questo è solo l’inizio». «Ecco, vedi? Pensa già al suo futuro qui, resta resta».
La leggenda
Poi è successa una cosa che è diventata oggetto di tutte le discussioni del dopo festa in Piazza Cavour e in Piazza Volta. Cioè la scenetta di quando il presidente Suwarso ha preso il mano il microfono. Si è rivolto a Nico (mentre dalla piazza arrivava il coro «Nico resta con noi») dicendo quella che secondo noi, risentendo più volte l’audio, è stata questa frase: «Nico deve resta con noi», in italiano non perfetto. Solo che nel clamore, il deve è stato coperto dalle urla, e la gente, anche negli audio, ha capito «Nico resta con noi». L’eccitazione ha fatto il resto e la leggenda metropolitana si è propagata: Suwarso aveva confermato Nico Paz con un colpo di teatro studiato. Tutto falso, ovvio. Ma è stato bello crederci. In quella notte in cui forse un ragazzo di nome Nico e Paz di cognome ha scoperto che anche una piccola cittadina del nord Italia può regalare un bagno di folla adorante, sa essere riconoscente, sa scatenare emozioni nei riflessi dorati del lago al tramonto. Ok Madrid, ma forse un altro anno qui con noi non sarebbe male. Che ne pensi, Nico?
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