Le curve in miniatura: l’arte di Luca che piace tanto ai tifosi
Luca è un “ragazzo” di 56 anni, di Monza. Negli anni Ottanta il papà, oltre che al Sada a vedere i biancorossi, lo portava spesso davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli, che aveva esposto un campo di Subbuteo (il calcio da tavolo a punta di dito che fece innamorare migliaia di ragazzini negli Anni Settanta e Ottanta) arredato alla massima potenza: tribune, spettatori in miniatura, tabellone, riflettori. Quel sogno non gli è mai andato via dalla testa e, diventato un appassionato delle curve ultrà italiane, un bel giorno ha deciso di provarci: le miniature delle curve. Una decina di anni fa, la prima realizzazione. Nei mesi del Covid, il boom. E adesso, lui che nella vita si occupa di logistica, quello dei modellini del tifo è diventato il suo secondo lavoro. Per la gioia di molti ultrà, che sfogliano il suo catalogo digitale (pagina instagram @ilduefisso) , e scelgono la teca più adatta, spesso per un regalo di compleanno.
Per esempio il Bocia, capo degli ultrà atalantini, e Ceccarelli, leader della curva Nord dell’Inter, ne hanno ricevuta una in regalo, ordinata a Luca da alcuni amici dei due. Personalizzata, con loro stessi riprodotti sugli spalti.
E’ un lavoraccio, che a seconda della grandezza (da mini teche da 50 euro a salire, sino a un pezzo da mezzo metro con curve intere) può durare dalle due settimane a qualche mese. Si passa dal disegno i 3D, alla realizzazione degli omini fatta fare, poi c’è il minuzioso lavoro di pittura tutta fatta a mano, artigianalissima, pennellino in mano a riprodurre look, sciarpe, berrettini. E poi le bandiere con effetto sventolio, grazie a un tecnica e a un materiale particolare, e la realizzazione degli striscioni con font fedele (a meno che non ci sia il Copyright che ne impedisce la riproduzione: capita anche questo nell’ormai mondo commerciale delle curve). E poi i particolari, tipo le torce, realizzati come si fa con i diorama, con il cotone idrofilocon piccolo led all’interno, e il lancio di carta igienica che volteggia nell’aria. Versione corteo, versione spalti, ce n’è per tutti i gusti.
C’è anche la riproduzione dei tifosi del Como, ovviamente, quella con lo striscione “Como 1907” adesso accantonato, con bandiere fedelmente riprodotte e che curiosamente è esposta in questi giorni nel negozio Atena Galleria D’arte in viale Geno. C’è poi un piccolo corteo con le bandiere della Maledetta Gioventù e della Valle d’Intelvi Biancoblù. Di solito la gente invia una fotografia base, su cui Luca comincia a lavorare per realizzare quella piccola opera d’arte che starebbe bene su ogni mensola di qualsiasi appassionato di tifo o di curve.
Nella collezione di Luca, anche una originale riproduzione della tifoseria della Longobarda Calcio, quella del film “L’allenatore nel pallone” con Lino Banfi: riconoscibili l’attore pugliese, mentre viene portato in trionfo (il momento della celebre frase «mi avete preso per un c...») e l’attaccante Aristoteles sotto la curva. Alla fantasia non c’è mai fine...
© RIPRODUZIONE RISERVATA