Lucas Da Cunha, titolare nella Francia: «Tre anni fa ero in B...»
Calcio Il centrocampista francese ha debuttato nella sua nazionale nella partita contro il Belgio Sostituito al 90’, in campo per tutta la gara: «Il ct mi ha detto di giocare come faccio di solito nel Como»
Lettura 1 min.Como
C’è chi ancora stropiccia gli occhi e si tira dei pizzicotti per realizzare che il Como è in Champions League. È mai possibile che il capitano, Lucas Da Cunha, sia diventato titolare della Francia di Zinedine Zidane? Sì, è tutto vero. Proprio quel ragazzo che tre anni e mezzo fa arrivava in punta di piedi in Italia, da sconosciuto e in Serie B, per debuttare contro il Frosinone il 4 febbraio 2023, oggi ha uno status internazionale. Un livello superiore acquisito grazie a Cesc Fabregas e probabilmente il miglior esperimento riuscito sul Lario.
Ritiro
Poco più di una settimana di ritiro con la Nazionale e si è guadagnato la considerazione del suo commissario tecnico, mostro sacro per un intero Paese e fuoriclasse senza tempo. Poi l’esordio da titolare nell’undici di partenza, con campioni del calibro di Desiré Doué e Bradley Barcola, ha tramutato quella considerazione in stima e apprezzamento. La medaglia al valore di una carriera che ha spiccato il volo per l’intuizione del suo allenatore in biancoblù: esterno alto a piede invertito, trequartista o mezzala sinistra? No, Da Cunha aveva tutte le caratteristiche per esprimersi ai massimi livelli in mediana. Da quel momento il lavoro quotidiano e certosino del classe 2001, a stretto contatto con la mente del suo “professore” catalano, gli ha permesso di raggiungere traguardi storici con il Como e diventare tra le prime scelte della Francia. Un triplo salto carpiato che lo ha catapultato in una delle tre massime potenze del calcio mondiale, insieme a Spagna e Argentina. Nei 90 minuti in maglia Bleus contro il Belgio di Mark Van Bommel ha fatto innamorare i tifosi, ripagando completamente la fiducia di Zidane con una prestazione sontuosa: 93% di passaggi riusciti, 45 su 48 nella metà campo avversaria e 97 tocchi totali. Oltre a 6 recuperi, più di chiunque altro, per sradicare palla agli avversari con una voracità impressionante. Tanta personalità mista a qualità, fino al palo sverniciato con una botta terrificante da posizione considerevole che ha fatto venire i brividi anche a Doué, finito mani nei capelli. «È stata la mia prima partita, l’allenatore mi ha dato tutta la sua fiducia», ha raccontato dopo la vittoria di misura il centrocampista 25enne. «Mi ha detto di fare quello che faccio nel Como, di lasciarmi andare, di giocare e di aiutare la squadra. È quello che ho cercato di fare e ho avuto buone sensazioni. Mi sono sentito bene in campo: sono molto contento della mia prima volta qui».
Gioia
Occhi luccicanti e sorriso grato, consapevole della prestazione esaltante al debutto assoluto con la Francia. «Una prima convocazione non è cosa da poco. Sono belle emozioni, una grande gioia», ha spiegato Da Cunha. Ricordando: «Qualche anno fa ero in Serie B, oggi mi ritrovo qui nella Nazionale francese. Questo dimostra che, quando lavori, quando non molli, le cose arrivano. È successo e sono molto contento». La sua famiglia non era presente nella serata gloriosa a Bruxelles, ma spera con tutto il cuore che possa vederlo dal vivo venerdì (2 ottobre) contro l’Italia di Moise Kean e Samuele Ricci allo Stade de France.
© RIPRODUZIONE RISERVATA