Nuove regole: un calcio mai visto

Calcio Serie A La prima giornata in generale, e Udinese-Como in particolare, hanno confermato la svolta. Gioco più veloce e senza perdite di tempo. Anche Fabregas nel dopo gara ha detto: «Ora è un altro sport»

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Un altro calcio. C’era attesa per l’effetto che avrebbero fatto le nuove regole in vigore dagli scorsi Mondiali sul campionato. E la prima giornata ha mostrato effetti importanti, per certi versi clamorosi. Tanto che alla fine della partita Udinese-Como Cesc Fabregas ha dedicato parecchio tempo al tema, nelle dichiarazioni post gara: «È stata una bella gara, magari per gli allenatori così così, ma mi è piaciuta molto dal punto di vista calcistico. Molto bene le nuove regole, alzano tantissimo il livello della partita».

La nuova era

Le regole sono quelle che sono state introdotte per ridurre le perdite di tempo. Quelle che impongono l’effettuazione della rimessa laterale entro cinque secondi, pena l’inversione della stessa. Uguale limite di tempo per la rimessa dal fondo (oltre i 5 secondi si assegna un corner alla squadra avversaria). I 10 secondi di tempo per uscire dal campo in caso di sostituzione: se non succede il subentrante non può entrare subito ma alla prima interruzione. E poi la regola che prevede lo stop di un minuto per il giocatore che richiede l’intervento dei sanitari. Sapete quale è stato il risultato? Che nella prima giornata di campionato ci sono state solo due richieste di intervento di sanitari. Tutto questo per dire che il campionato italiano era un test importante. Perché è il campionato dei furbetti, delle perdite di tempo, dei finti infortuni, delle sostituzioni al rallentatore, delle rimesse dal fondo con il pallone aggiustato più e più volte sulla linea. Tutto il mondo è paese, ma l’Italia lo è un po’ di più. E’ stato calcolato che ai Mondiali del Qatar si sia giocato in media per 55’ effettivi, mentre in Usa per 61’. Udinese-Como è stata paradigmatica: una partita giocata per 90’ a mille allora, senza pause. Come riconosciuto da tutti. Così sono stati smascherati i furbetti del quartierino. Quante perdite di tempo abbiamo visto per sostituzioni o finti infortuni? Su questo Fabregas ha detto: «Mi piace? Sì. Ora devo però capire un po’ il metro sul fisico, il calcio oggi è molto fisico si chiede sempre al ragazzo di sprintare, di usare il fisico, però magari ecco può succedere che qualcuno si stira, qualcuno si fa male, oggi è successo più all’Udinese che a noi. Però così diventano ancora più importanti i cambi. Poi capisco che Jesus Rodriguez dopo il colpo ricevuto sia dovuto restare fuori un minuto, perché non era una perdita di tempo, è una regola molto interessante ma qui era evidente che il ragazzo si fosse fatto male. Però sicuramente sono regole che portano qualcosa di buono».

Le sfumature

Quella dell’attesa imposta al giocatore che si è fatto male veramente, è una sfumatura che andrebbe rivista. Mentre aspettiamo di conoscere quale effetto possano avere sul fisico dei calciatori queste nuove partite senza pause. Certo, le sceneggiate di un certo spessore forse ce le siamo messe alle spalle. E soprattutto negli ultimi minuti delle partite adesso potrà cominciare una storia diversa. Già succedeva con i 5 cambi e gli schemi approntati apposta per l’ultima porzione di gara, adesso senza le perdite di tempo si assisterà ancor più a finali divertenti e imprevedibili, ricchi di occasioni da gol.

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