Offertona per Baturina, ma il Como dice di no

Mercato Dalla Premier 60 milioni per il croato, la società alza il muro. La prova più consistente della solidità del progetto azzurro. Ok da Giacarta

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Como

Dalla Premier è arrivata una offerta di 60 milioni per Martin Baturina. Ma il Como ha detto no. Dopo un consulto con la proprietà a Giacarta. L’episodio in sè non è clamoroso, sono schermaglie di mercato, offerte che si alzano e si abbassano. La squadra inglese interessata potrebbe anche alzare la posta, arrivare sino a 70. Ma avrebbe la stessa risposta. Lo scorso anno arrivò una clamorosa offerta per Diao, ma la risposta fu “no”, anche in quella occasione. Così come profumate erano state le offerte per Da Cunha e Perrone qualche mese fa. La risposta è stata sempre la stessa: “no”.

Dunque l’importanza della notizia non è nella trattativa economica, ma nell'atteggiamento de Como. Per il quale evidentemente non arrivato ancora il momento di monetizzare, di far fruttare le plusvalenze, di accendere quel fair play finanziario tutto interno grazie al quale i club dovrà diventare sostenibile. No, non è il momento. Battere il ferro sinché è caldo e dunque non si vuole rovinare il giocattolo, certi del fatto che una stagione ancora più esplosiva, ancora più convincente, a tratti ancora più sorprendente, non farebbe altro che aumentare il valore di certi giocatori.

Rifiuto

Il rifiuto di certe offerte è una conferma della volontà dle club che non vuole fermarsi adesso, ma vuole spostare l’asticella più in su, spinta da un Fabregas ancora più famielico, feroce, vorace, di fronte a una stagione clamorosa in cui vuole riaffermare le sue idee di gioco.

Ci sarà tempo per priivarsi di qualche stella, tenuto presente poi che Paz potrebbe anche partire. E così ecco che, invece di pensare a vendere le stelle, in viale Sinigaglia si pensa a come migliorare la squadra. Caccia uno o due centrali difensivi, a uno o due esterni bassi (Cambiaso sembra fattibile) a due centrocampisti centrali (Milla vicinissimo), e a una o due punte per i quali, da Garcia a Pavlidis, circolano già nomi e cognomi.

Niente operazioni invece sugli esterni. Fabregas pare soddisfatto così.

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