La terra dei Kaiki: il Como vince ed è terzo

La partita Con il Parma successo non brillantissimo, ma importante per maturità e concentrazione. Decisivo il brasiliano. Fabregas ha lanciato dall’inizio Sanchez in porta e Kean in attacco. E ha confermato il trio fantasia Diao-Paz-Baturina

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Como

La corsa di Cesc Fabregas in campo al secondo gol del Como contro il Parma, è l’immagine del successo azzurro di ieri sera. Non dal punto di vista scenografico, ma da quello sostanziale. Il raddoppio al 38’ del secondo tempo, significava mettere in freezer la vittoria. E dunque superare quell’esame che evidentemente, dentro la testa dell’allenatore, era parecchio atteso. La conferma anche contro una squadra meno stimolante del Lipsia o del Napoli, la prova di maturità e di concentrazione anche in una serata che poteva presentare parecchie insidie da questo punto di vista. Il Como ha battuto il Parma non senza difficoltà, ma tenendo sempre in mano le redini della partita. E quando i gol non arrivano dall’attacco, ci pensa la difesa. Di Ramon il gol del vantaggio nel primo tempo, e di Kaiki il raddoppio a 7’ dalla fine. In mezzo che partita?

Meglio il Como del primo tempo o del secondo? Dibattitone in sala stampa. Dal punto di vista della costruzione del gioco, forse meglio il primo tempo. Dal punto di vista delle occasioni create, meglio la ripresa. Un sacco di spunti. Come aveva accennato alla vigilia, Fabregas riteneva troppo presto pensare a un vero turnover nei suoi uomini più rappresentativi: linea fantasia confermata. Ma tre innesti come Kaiki, Sanchez in porta e soprattutto Kean. Occhi tutti per lui. Non ancora benissimo. Una conclusione centrale, ha lottato, ma senza il guizzo. L’alternanza in porta sarà un tema, visto che Fabregas non ha dato il contentino allo spagnolo ma ha in mente un’alternanza vera e propria.Quanto a Kaiki, era un po’ in ritardo, ma il suo acquisto è alla base del progetto del Como di quest’anno con gli esterni bassi molto offensivi.

Se Baturina si è preso un turno di riposo, sono piaciuti gli innesti, Rodriguez, Ricci (in posizione più avanzata rispetto ai suoi standard) e soprattutto Caqueret che ha somministrato qualche perla. Il Parma nel secondo tempo ha colpito un palo (ma azione fermata per irregolarità) e ha segnato il 2-1 tenendo allerta tutti sino alla fine. Ma in generale gli emiliani non hanno fatto granché. Molto bene Diao, una furia nei 50’ che ha giocato.

Mentre si scriveva in sala stampa, filtravano le difficoltà dell’Inter nel primo tempo a San Siro. E domenica prossima, mentre il Como sarà a Frosinone, ci sarà lo scontro diretto al vertice tra Roma e Inter. Pare impossibile, ma se una volta le avversarie erano Carrarese e Livorno per la promozione in B, Venezia e Parma per la promozione in A o Cremonese e Lecce per la salvezza, adesso sono Inter e Roma per la zona Champions, se non scudetto. Tutti dicono che dobbiamo abituarci. In molti non l’hanno ancora fatto.

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