Ramon non ha paura: «Tre partite a settimana? Normale, si sapeva»

Le voci Il difensore spagnolo: «Diego Carlos mi ha aiutato tanto l’anno scorso, ci siamo scambiati la maglia. Da Cunha: «Abbiamo dimostrato che siamo carichi». Kaiki: «Il gol è stata una emozione indescrivibile»

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Como

Se possibile, Jacobo Ramon è cresciuto ulteriormente. Una pertica dai movimenti eleganti e sinuosi, ma anche una dote innata in fase di marcatura e lettura grazie ai quali ingloba ogni palla di passaggio, neutralizzando gli avversari in circolazione. Ne sanno qualcosa Nesta Elphege e compagni, poco ci mancava per sbarrare la conclusione di David Romero allo scadere. Aggiungiamoci anche il fiuto del gol sulla rasoiata di Nico Paz, suggerito dagli schemi dell’esperto Marco Cassetti sugli sviluppi da calcio d’angolo e il risultato è una rete pesante che vale metà vittoria.

Prestazione a tutto tondo da stampargli in faccia un sorriso a trentadue denti: «Sono contento», ha esordito in conferenza stampa post-partita il centrale spagnolo. «Potevo fare meglio sul loro gol perché la palla mi è entrata tra le gambe, ma ci sono margini di miglioramento».

Migliorare ancora

Nel complesso la gara del Como è stata ottimale, per una prima frazione «molto bella, mentre nella seconda ci è mancata un po’ di energia», secondo il ventiduenne. Lo stesso che in merito all’errore di Kaiki su Almqvist, scappato via per servire l’assist dell’1-2 a David Romero, ha convenuto che «era stanco, e ha mancato il pallone».

Piccole imperfezioni di una retroguardia pur sempre solida, mutabile anche nell’assetto e non ancora infallibile, senza dimenticare il cambio di partner in difesa. Al posto di Trevoh Chalobah accanto a Ramon ha gravitato Marc-Oliver Kempf, con il quale tuttavia ha già suddiviso minuti importanti in campo la scorsa stagione, ma per l’ex Real Madrid non c’è differenza perché «sono lo stesso fortissimi». E poi c’è Diego Carlos, che per dispiacere di Cesc Fabregas (lo rivoleva) non bazzica più dalle parti del Sinigaglia da compagno di squadra ma per un pomeriggio è stato avversario impegnativo.

Un siparietto divertente, che ha subito portato un sorriso affettuoso del difensore spagnolo, riguarda proprio uno scambio con il brasiliano: «Abbiamo parlato, ho solo belle parole per lui. Mi ha aiutato l’anno scorso e per questo lo ringrazio tantissimo», ha confidato il guardiano del Como. «Gli ho chiesto la maglia e ce la siamo scambiata».

Sorrisi per tutti

Domenica una trasferta impegnativa a Frosinone, ulteriore sfida ravvicinata. «Sapevamo che quest’anno avremmo avuto tre partite ogni settimana. Deve essere una cosa normale», ha spiegato il classe 2005. «Dobbiamo migliorare, ma anche stare bene fisicamente. Può rivelarsi tosta. Il prossimo mese abbiamo 9 partite in 27-28 giorni».

Ai microfoni di Dazn il capitano Lucas Da Cunha: «Oggi era molto importante per noi, volevamo fare punti. È stata una bella settimana. Continuiamo il nostro lavoro, abbiamo dimostrato che siamo carichi e pronti per fare punti».

Felicissimo Kaiki: «Il gol è una emozione indescrivibile - ha detto davanti alle telecamere - . Sono molto contento soprattutto perché sono riuscito a giocare, ma anche per il gol realizzato di fronte a tutte questa gente e alla squadra, sono meravigliosi».

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