Sfortuna del Diao. E Kean ne sarà della punta azzurra?
Allarme infortuni Con la Fiorentina senza il senegalese. Ieri nessuna notizia dal club sull’entità dell’infortunio. Out pure l’attaccante italiano (può tornare col Sassuolo)
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Una partita dopo l’altra. Giocare una competizione europea non ti concede tempo e ti costringe a pensare subito agli impegni successivi. Per il Como di Cesc Fàbregas, il primo sarà domenica alle 15 a Firenze, poi mercoledì alle 18.45 la grande sfida contro il Manchester United al Sinigaglia e alle 15 di sabato 24 ottobre il Sassuolo in casa. Impegni - almeno i primi due - che il Como potrebbe dover affrontare senza pezzi da novanta del calibro di Assane Diao e Moise Kean.
Che la trasferta di Rotterdam non fosse delle più fortunate, forse, lo si era già intuito da uno dei pochi momenti di gioia per il Como: il gol del momentaneo 0-1 di Diao. Tutti festeggiano tranne uno: l’autore del gol. Assane aveva sentito un fastidio muscolare alla coscia sinistra. Diao costretto a uscire e a guardare il resto della partita dalla panchina. Al momento, i tempi di recupero non sono certi. Il club ieri non ha fornito informazioni, si spera che in questi giorni verrà fatta chiarezza sulle sue condizioni. Sicura la sua assenza contro la Fiorentina, ma sono a rischio anche le sfide con lo United e il Sassuolo.
Assenze pesanti
Un’assenza che si somma a quella del giocatore forse più atteso, Moise Kean, che ha già marcato visita contro la Roma.
La situazione è questa. Il problema alla tibia accusato dall’attaccante italiano risale alla prima partita della sosta nazionali, Italia-Belgio. Una contusione che gli procura un forte dolore. Per il ct Roberto Mancini è un elemento fondamentale nella sua impostazione di gioco e nella sua idea tattica e così il centravanti stringe i denti e scende comunque in campo contro la Francia. Poi salta l’ultimo match contro la Turchia, facendo ritorno a Como. Nei giorni seguenti, la polemica tra Cesc e alcuni componenti della nazionale azzurra per la gestione del caso («la comunicazione potrebbe essere migliore»).
Ma arriviamo a oggi. Alcuni hanno paventato una possibile operazione. Un’opzione da escludere categoricamente. Come da escludere è anche una prognosi di due o tre settimane per il suo recupero. L’ipotesi più realistica è quella di rivederlo contro il Sassuolo, ma per i più ottimisti potrebbe essere convocato già contro lo United. Tutto dipenderà da quando il dolore passerà con la terapia e con lo scorrere dei giorni. L’obiettivo del giocatore è tornare per la gara di Champions. La priorità, però, sarà data al suo pieno recupero, senza correre alcun rischio di ricadute. Insomma, si ragionerà giorno per giorno. Salterà di sicuro quello che sarebbe potuto essere il primo confronto con il suo passato viola, dopo l’addio nelle ultime ore di mercato e le tante critiche e tensioni con i suoi ex tifosi. Sarebbe stata la sua partita, ricca di emozioni, ricordi, probabilmente fischi, ma anche tanta gratitudine.
I sostituti
Detto degli infortunati, bisogna ora capire chi effettivamente potrà essere in campo a Firenze prima, e al Sinigaglia contro United e Sassuolo poi. L’infortunio di Diao riduce quasi al minimo le soluzioni. C’è Douvikas, che quasi certamente si riprenderà il posto al centro dell’attacco. Alle sue spalle o come possibili falsi nueve, ci sono Nico Paz e Baturina, che non hanno brillato a Rotterdam. E ci sono poi le altre opzioni. Jesús Rodríguez non vive uno dei suoi migliori periodi, anche in Olanda è apparso spento e spaesato. C’è Mattia Liberali, il cui ingresso contro il Feyenoord invece è stato positivo, ed è destinato a trovare più spazio con i tanti impegni delle prossime settimane.
Così come Jayden Addai, tornato dopo mesi di stop. L’esterno potrà essere un’alternativa importante nelle mosse di Fàbregas. Infine, non è da escludere di rivedere Caqueret e Kaiki adattati nel tridente offensivo alle spalle del centravanti.
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