Ti vogliam regina
La partita Il Como oggi a Firenze per ripartire. La squadra in campo al Franchi, contro una Fiorentina che vuole uscire dalla crisi. Gli azzurri arrivano da due sconfitte (una in Champions) e un pari. La scelta difficile: chi al posto di Diao?
Lettura 2 min.Como
Siamo lucidi? Non siamo lucidi. Chi siamo? Dove andiamo? Già, forse siamo ancora alla ricerca di noi stessi. Oggettivamente non è che si possa essere troppo delusi da un pari con la Roma e un ko in Champions con il Feyenoord (abbiano detto Champions). Epperò i numeri dicono che il Como arriva a questa difficile trasferta di Firenze, oggi alle ore 15, con un barckground di due sconfitte (già, perché c’è anche quella di Frosinone, la più grave di tutte) e un pareggio. Un po’ poco. E dunque la speranza, conoscendo il valore degli azzurri, è di ripartire di slancio verso una avventura che è appena iniziata. Anche perché le rivali per la corsa alla zona Champions non stanno benissimo, con l’Inter senza Lautaro e con una difesa che prende troppi gol, una Roma che ha perso Kone e Dybala, e Milan e Juve ancora alla ricerca di se stesse.
Doverosa premessa prima di affrontare il discorso di Fiorentina-Como. Sono proprio quei recenti numeri scarni che inducono a pensare positivo.
Viola
Per questo si può giocare con le parole dell’inno forse più vecchio e famoso della serie A, conosciuto da tutti, “Oh Fiorentina, di ogni squadra di vogliam regina”. I tifosi sognano che il Como torni regina si se stessa. In una trasferta complicata, perché la Fiorentina è il mistero di questo campionato. Un mercato fatto quasi sul modello Como (giovani di talento) che però ha prodotto sinora difficoltà e inciampi. A Firenze, dopo la vittoria di Venezia e il pari con il Napoli, pensavano di essere usciti dal tunnel, ma è arrivata la sconfitta con il Genoa gelare tutti. Questo per dire che il Como troverà un ambiente elettrico e una squadra che non può permettersi più passi falsi.
Dubbi
Il Como ci arriva con qualche dubbio nella testa. Il più asfissiante dei quali è come farà per un mese senza Diao (rientrerà forse per l’Inter ma più facilmente dopo la sosta del 15 novembre) e come lo sostituirà. Già a Firenze. Tre le scelte: Caqueret, dando fiducia a uno che Fabregas considera titolare aggiunto (ma tatticamente non proprio un clone di Assane); Rodriguez, scelta più logica dal punto di vista tattico, non da quello umorale, visto che il ragazzo pare un po’ perso, e forse paga i brusii della gente quando gioca (ma d’altra parte anche il prototipo di giocatore cui Fabregas magari darà fiducia per incoraggiarlo); Liberali, che in questi mesi si è visto troppo poco: forse può essere arrivato il suo momento, anche se non è al 100% dopo la nazionale, e purtuttavia vivo all’ingresso in campo a Rotterdam.
Pare scontato che al centro dell’attacco ci sia Douvikas, e qui si apre un altro tema. Ieri è stato fissato in 7-10 giorni il periodo di assenza di Kean. Al di là che salterà Firenze, e dunque una trasferta che per lui sarebbe stata significativa e forse anche molto complicata, resta da gestire l’energia di Tasos in un periodo in cui ci sarà da giocare una partita ogni tre giorni.
Il fatto che il Como non vinca da un mese e passa, ovviamente è una barzelletta, vista la lunga sosta in mezzo, ma è certo che in casa azzurra si stia lavorando per ripartire e tornare al successo come era successo facilmente all’inizio del campionato. Poi, certo partita nella partita, c’è la sfida Paz-Mastantuono, i due talenti numeri 10 dell’Argentina, proprio lì a Firenze dove il numero 10 è un romanzo infinito. La squadra non avrà il supporto dei tifosi perché il settore ospiti troppo piccolo per restrizioni logistiche, per la quarta volta imporrà la rinuncia alla trasferta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA