Var e perdite di tempo. Scattano le nuove regole

Cambiamenti Dieci secondi per la sostituzione, cinque per la rimessa laterale. L’aiuto del video in caso di secondo giallo errato. Novità anche sul fuorigioco

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Lotta ai perditempo, aumento del tempo di gioco effettivo, alcune modifiche al Var. La nuova stagione in serie A riparte con nuove regole, esposte dal designatore Daniele Orsato e dal direttore tecnico dell’Aia, Domenico Messina, a tutti i club collegati online, alla presenza anche dei vertici della Lega, il presidente Ezio Simonelli e l’ad Luigi De Siervo. La platea era corposa, composta anche da allenatori, staff e team manager, per conoscere tutte le novità in arrivo.

SOSTITUZIONI PIU’ VELOCI

Le sostituzioni dovranno essere sveltite. L’indicazione dell’Uefa è stata chiara: no a perdite di tempo. Dal momento in cui l’arbitro autorizza un cambio, il calciatore sostituito avrà 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco, nel punto perimetrale più vicino a dove si trova. Se supererà il limite senza un valido motivo, il subentrante non potrà mettere piede subito in campo, ma dovrà attendere almeno un minuto dal momento della ripresa del gioco e la successiva interruzione. Ma è emerso che gli arbitri non useranno il cronometro, ma solo il buon senso per il conteggio.

A proposito di cronometri: i tabelloni a bordo campo non si fermeranno più al minuto 90, ma proseguiranno in modo da segnalare al pubblico quando terminerà anche il tempo di recupero.

TEMPI DI RIPRESA

Nella stessa scia le disposizioni per le rimesse laterali e i rinvii da fondo campo. Il meccanismo del conteggio visivo dei 5 secondi da parte del direttore di gara avverrà anche in queste situazioni: in caso di ritardo intenzionale accertato, la squadra perderà il diritto alla battuta e il possesso del pallone passerà agli avversari. Nel caso della rimessa dal fondo, l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo.

INFORTUNI

Per arginare le situazioni di simulazione di un infortunio, il giocatore che richiede l’intervento dello staff medico sul terreno di gioco dovrà rimanere fuori dal campo per almeno un minuto prima di poter rientrare. Questa regola non si applica solo nel caso in cui l’infortunio sia stato causato da un fallo sanzionato dall’arbitro con un cartellino giallo o rosso ai danni dell’avversario.

VAR PIU’ AMPIO

È stato ribadito che l’ausilio del video dovrà essere utilizzato solo quando è «chiaro ed evidente errore», ma da quest’anno sarà anche utilizzabile per la prima ammonizione in caso di scambio di persona e, in area, per la simulazione. In più – come già visto al Mondiale - il Var potrà togliere (non assegnare) il secondo giallo in caso di errore evidente. L’estensione riguarda anche i calci d’angolo: l’intervento avverrà tramite un rapidissimo silent-check e sarà valido solo se eseguito prima della battuta del corner, così da non interrompere il flusso del gioco. Cambia anche la gestione del fuorigioco: in casi eclatanti l’assistente non attenderà la fine dell’azione perché dalla sala Var potrà arrivare subito la segnalazione.

DOPPIO TOCCO SUL RIGORE

In caso di doppio tocco accidentale o irregolare del rigorista al momento della battuta, se la palla entrerà in rete il gol non verrà più annullato direttamente, ma il calcio di rigore dovrà essere ripetuto. Se invece il tiro verrà fallito, il gioco riprenderà con una punizione indiretta per la difesa o con l’applicazione della regola del vantaggio.

NO AGLI ACCERCHIAMENTI

È stato ribadito che l’unico portavoce della squadra è il capitano. Ma, come ha sottolineato Orsato, «sappiamo bene che se in serie A si formano accerchiamenti, nelle categorie inferiori possono trasformarsi in violenza. Per cui, il capitano sarà la figura che rappresenta la società in campo e l’arbitro si riferirà solamente a lui». La mano davanti alla bocca che ai Mondiali ha portato a due espulsioni? Non ci sarà il rosso automatico e nemmeno il giallo: spetterà all’arbitro valutare eventuali provocazioni.

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