Comunicato Stampa: CRV - Barbera (FdI): “Vogliamo tutelare il presepe quale simbolo culturale, con iniziative concrete"

Valorizzazione e promozione del patrimonio presepiale veneto. Barbera (FdI): “Vogliamo tutelare il presepe quale simbolo culturale e, al tempo stesso, valorizzarlo attraverso una serie di iniziative concrete”

(Arv) Venezia, 18 marzo 2026 - Oggi, presso la sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudia Barbera, ha presentato il Progetto di Legge regionale n. 49, di cui è primo firmatario, per la valorizzazione e la promozione del patrimonio presepiale del Veneto. La proposta normativa è stata sottoscritta anche dai colleghi di FdI Claudio Borgia, Matteo Baldan, Laura Besio, Fabio Benetti, Silvia Calligaro, Anna Leso, Francesco Rucco ed Enoch Soranzo.
Sono intervenuti nel corso della conferenza stampa anche Claudio Borgia, Capogruppo di Fratelli d’Italia, Enoch Soranzo, Presidente della Sesta commissione, Maurizio Sanzi, in rappresentanza di AIAP – Associazione Italiana Amici del Presepio - e Luca Caputo, Direttore di ‘Destination Verona & Garda Foundation’.
Erano presenti, tra altri, anche il Vice Capogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Baldan, l’assessore regionale Diego Ruzza, Maurizio Russo, in rappresentanza di Federalberghi Verona.
Il consigliere regionale Claudia Barbera, nell’introdurre la conferenza stampa, ha confidato di andare “particolarmente fiera di questa proposta normativa, peraltro la prima che ho presentato come primo firmatario e condivisa da tutto il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, perché si propone di riconoscere, valorizzare e promuovere il patrimonio presepiale del Veneto, pilastro della nostra identità culturale, artistica e storica. Il presepe è innanzitutto identità e questo Progetto di legge nasce con l’obiettivo di tutelarlo proprio quale simbolo culturale e, al tempo stesso, di valorizzarlo attraverso una serie di iniziative concrete. Tra le diverse azioni previste, figura un censimento delle opere presenti nella nostra regione, in tutte le province. L’intento è quello di dare visibilità a mostre, rassegne e presepi viventi, raccogliendoli in un Registro unico regionale. Da questo strumento, potrà nascere anche un vero e proprio ‘Itinerario del presepe veneto’, un percorso capace di rafforzare il valore culturale della tradizione e, al tempo stesso, di sostenere e promuovere un turismo di qualità nei territori.”
Claudia Barbera ha quindi indicato i principali interventi previsti all’interno del testo normativo proposto: “l’istituzione degli ‘Itinerari del Presepe Veneto’, del ‘Registro dei Presepi di interesse regionale’, e della ‘Giornata regionale del Presepe’, calendarizzata l’8 dicembre di ogni anno. Vogliamo coinvolgere le scuole e i giovani per valorizzare al meglio il nostro importante patrimonio presepiale.”
Claudio Borgia, Capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato “lo sforzo, attraverso un ascolto attento dei territori, di portare avanti, all’interno dell’Assemblea legislativa veneta, tutte quelle proposte normative che riteniamo meritevoli di sostegno e il Progetto di legge che presentiamo oggi è assolutamente degno della massima attenzione in quanto il presepe fa parte della nostra identità culturale, storica e cristiana, della nostra tradizione e dell’arte artigianale; rappresenta il valore della famiglia.”
Enoch Soranzo, Presidente della Sesta commissione consiliare, ha evidenziato come “il presepe e il patrimonio presepiale non rappresentino soltanto un simbolo di fede o una tradizione: sono un pilastro della nostra cultura, dell’artigianato e della creatività. Con questo Progetto di legge, intendiamo dare un segnale forte, trasformando questo patrimonio in un asse strategico anche per l’offerta turistica e la valorizzazione dei territori. Come Sesta commissione, riserveremo a questo provvedimento un’attenzione particolare, perché si tratta di un intervento di grande rilevanza. L’obiettivo è rafforzare e ampliare l’offerta turistica, puntando su un modello basato sulla cultura, sulla qualità e su un turismo lento. Si tratta di un’opportunità importante per avvicinare il presepe a forme di riconoscimento già presenti in altri Paesi europei, dove, in alcuni casi, questa tradizione è stata valorizzata fino a ottenere il riconoscimento dell’UNESCO.”
Soranzo ha anche sottolineato “la passione che muove i nostri artigiani presepisti, la quale tuttavia deve essere supportata in modo adeguato dalle istituzioni: i novantamila euro stanziati nel triennio 2026- 2028 non rappresentano una spesa, bensì un investimento. Cercheremo di coinvolgere tutti i territori per la riscoperta di questo nostro patrimonio identitario che ci ricorda chi siamo e la nostra storia.”
Don Renzo Zocca, presidente di AIAP – Associazione Italiana Amici del Presepio – ha ricordato come il sodalizio sia nato “nei primi anni Novanta, nella mia parrocchia, a Verona, una comunità allora appena costituita. Ho voluto che prendesse forma proprio lì perché, da primo parroco, mi sono sentito in qualche modo vicino all’esperienza di Gesù, nato in una stalla. È stata un’esperienza bellissima: desideravo che, accanto alle tante mostre già presenti, la tradizione presepiale potesse essere riproposta anche in quel contesto, in modo semplice e accessibile. Al centro di tutto, resta l’amore per i più poveri, la strada che Gesù stesso ci ha indicato. Oggi siamo qui a rappresentare tantissime persone che, in tutto il Veneto, si sono unite a questo progetto. Sono davvero felice di contribuire a far rivivere una cultura che abbiamo appreso fin da bambini: quella del presepe.”
Maurizio Sanzi, in rappresentanza d AIAP, ha informato che “quest’anno, a Padova, ci sarà il convegno nazionale della nostra associazione, la quale rappresenta un movimento importante, impegnato a promuovere, tutti i giorni dell’anno, il lavoro degli artigiani dell’arte presepiale; un’arte che lancia un messaggio di pace. Come associazione, curiamo anche una importante attività formativa per quanti desiderino avvicinarsi all’arte del presepe.”
“Per noi, l’ascolto del territorio è fondamentale, così come il confronto con gli operatori turistici – ha messo in chiaro Luca Caputo, Direttore di ‘Destination Verona & Garda Foundation’ - Negli ultimi anni, i presepi, che rappresentano la cultura italiana e sono espressione del lavoro di una intera comunità, sono diventati un elemento di crescente interesse per i visitatori, i quali chiedono sempre più spesso esperienze legate a questa tradizione. Ma, per poter trasformare il patrimonio presepiale in un vero prodotto turistico è necessario coinvolgere gli operatori, strutturare un’offerta e renderla fruibile, portando le persone a scoprire i territori. L’aspetto più interessante è che il presepe rappresenta innanzitutto una comunità: ci sono persone che vi si dedicano durante tutto l’anno. Proprio per questo, oltre alla semplice visita, si potrebbero sviluppare esperienze più immersive: tour, attività nelle botteghe artigiane, momenti di collaborazione diretta con gli artigiani, per invogliare i visitatori a fare ritorno per poter ammirare l’opera completata. In questo modo, il turismo si intreccerebbe con la vita della comunità e diventerebbe un attrattore di grande valore.”

La proposta normativa nasce dalla constatazione che il patrimonio presepiale non sia adeguatamente conosciuto e sostenuto. Spesso, l’instancabile opera di volontari, associazioni, parrocchie ed Enti locali non riceve il giusto riconoscimento istituzionale e il supporto necessario per garantire la conservazione delle opere di pregio e il ricambio generazionale.
Il Progetto di legge ha quindi l’obiettivo di riconoscere, valorizzare e promuovere il patrimonio presepiale del Veneto quale espressione qualificante della cultura, dell'arte, della storia e dell’identità della nostra comunità regionale. Il presepe, infatti, rappresenta per il Veneto molto più di un simbolo religioso: esso costituisce un pilastro dell’identità culturale, storica e artigianale del territorio. Le sue radici affondano nelle sacre rappresentazioni medievali e, nei secoli, si sono sviluppate in una varietà di espressioni artistiche uniche al mondo. Si vuole diffondere la conoscenza della tradizione presepiale presso la comunità, sostenere le iniziative espositive su tutto il territorio regionale, favorendo al contempo lo sviluppo di itinerari turistico-culturali tematici ma anche salvaguardare le tecniche tradizionali legate alla realizzazione dei presepi.
La proposta normativa prevede che la Giunta regionale sostenga l’organizzazione di mostre, rassegne e concorsi presepistici; promuova la catalogazione dei presepi di particolare pregio artistico o storico; favorisca il turismo stagionale attraverso l’istituzione e la promozione degli ‘Itinerari del Presepe Veneto’ nell'ambito della programmazione turistica regionale.
Destinatari degli interventi sono gli Enti locali, le associazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) con finalità culturali, le parrocchie e gli enti religiosi che promuovono o curano la conservazione e la realizzazione di presepi aperti al pubblico.
Il Progetto di legge regionale, inoltre, istituisce il Registro dei presepi di interesse regionale presso la competente struttura della Giunta. L’iscrizione al registro, disciplinata da criteri e requisiti definiti dall’Esecutivo regionale, sentita la competente commissione consiliare, è riservata ai presepi di particolare pregio artistico o storico, ai presepi viventi e alle mostre e rassegne temporanee di rilevanza territoriale. L’iscrizione costituisce condizione necessaria per l’accesso ai contributi regionali, garantendo così un riconoscimento ufficiale alle eccellenze del territorio.
La proposta normativa, infine, istituisce la Giornata regionale del presepe, calendarizzata l’8 dicembre di ogni anno, per promuovere e rafforzare la conoscenza della tradizione presepiale, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai turisti, favorendo la trasmissione intergenerazionale di questo patrimonio culturale.

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