Comunicato Stampa: CRV - Via Querinissima certificata Itinerario culturale del Consiglio d’Europa
Via Querinissima certificata Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. Presidente Zaia: “Vittoria importante per il Veneto: è nato un nuovo cammino europeo, affascinante e destinato a diventare iconico”
(Arv) Venezia, 13 maggio 2026 - “La Via Querinissima è stata ufficialmente certificata come Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. È una vittoria importante per il Veneto, per Venezia e per tutti i territori europei attraversati da questa rotta. Ma è anche qualcosa di più: è nato un nuovo cammino europeo, affascinante, misterioso, unico nel suo genere, destinato a diventare iconico. Un itinerario che unisce il Mediterraneo all’Artico e che racconta, attraverso la storia di Pietro Querini, una straordinaria pagina di coraggio, scoperta, accoglienza e identità europea”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando la comunicazione ufficiale con cui il Governing Board dell’Enlarged Partial Agreement on Cultural Routes del Consiglio d’Europa, riunito a Lussemburgo dal 5 al 7 maggio 2026, ha assegnato alla Via Querinissima la certificazione di “Cultural Route of the Council of Europe” per un periodo di cinque anni.
“Questo riconoscimento - sottolinea il Presidente Zaia - premia un progetto del Consiglio regionale del Veneto, seguito in questi anni con caparbietà, forza e visione. Non era un traguardo scontato. È stato necessario costruire relazioni, dare continuità al lavoro, coinvolgere partner, istituzioni, territori e realtà culturali europee. Per questo il mio ringraziamento va anche al mio predecessore Roberto Ciambetti, che ha creduto con determinazione in questa sfida, e a tutti i dirigenti, i funzionari e il personale della Regione del Veneto che si sono impegnati con serietà, competenza e passione per arrivare a questo risultato”.
“Quella di Pietro Querini - prosegue il Presidente - non è soltanto la storia dell’uomo che portò in Veneto lo stoccafisso, poi diventato parte viva della nostra tradizione gastronomica. È molto di più. È la storia di un capitano da mar veneziano che, nel Quattrocento, dopo un naufragio oltre il Circolo Polare Artico, contribuì a far conoscere all’Europa mediterranea i popoli del Grande Nord, i loro usi, la loro vita, il loro modo di abitare terre allora lontanissime dall’immaginario comune. È una vicenda di mare, paura, sopravvivenza, accoglienza e conoscenza. Una storia profondamente europea”.
“La Via Querinissima - aggiunge Zaia - ha tutte le caratteristiche per diventare un grande itinerario culturale e turistico europeo. Può parlare agli appassionati di storia, ai viaggiatori lenti, ai camminatori, ai ciclisti, agli amanti dei percorsi marittimi e terrestri, a chi cerca esperienze autentiche e non standardizzate. È, in qualche modo, un Cammino di Santiago laico e nordico-mediterraneo: non una semplice linea su una mappa, ma un racconto da attraversare, tappa dopo tappa, tra porti, città, paesaggi, comunità, tradizioni e memorie”.
“Grazie a questa certificazione - evidenzia il Presidente Zaia - contiamo di intercettare nuovi flussi turistici e culturali, valorizzando una rotta che attraversa l’Europa e collega territori molto diversi tra loro. Ora l’obiettivo è mettere a terra iniziative concrete di promozione, comunicazione e sviluppo. Dal Consiglio regionale partiranno progetti dedicati, momenti di approfondimento, azioni di valorizzazione e occasioni di confronto con i territori e con gli operatori. Il riconoscimento europeo deve diventare lavoro operativo, visibilità, attrattività, economia buona e nuove opportunità per le comunità coinvolte”.
“Anche grazie a questo progetto - continua il Presidente Zaia - l’identità veneta trova una nuova leva nei cammini e nei territori d’Europa. Non parliamo di un’identità chiusa o ripiegata su sé stessa, ma di un’identità capace di viaggiare, dialogare, incontrare altri popoli e altre culture. Per questo vogliamo incentivare la Via Querinissima: perché diventi una bandiera dell’identità europea, ma anche una leva concreta per far conoscere meglio i nostri territori, la nostra storia, le nostre comunità, le nostre eccellenze e la nostra vocazione turistica”.
Zaia collega quindi il riconoscimento a una fase più ampia: “C’è una primavera per il Veneto e c’è una primavera per Venezia che si sta delineando con forza. Gli occhi dell’Europa, in questo momento, tornano puntati su Venezia. Accade con la cultura, con i grandi eventi internazionali, con la capacità di costruire reti, con progetti che non si limitano a celebrare il passato, ma lo trasformano in futuro. La Via Querinissima va esattamente in questa direzione: racconta chi siamo stati, ma soprattutto indica cosa possiamo tornare a essere”.
“Dobbiamo avere l’orgoglio di proseguire su questa strada - continua il Presidente Zaia - con caparbietà, serietà e ambizione. Il Veneto non deve limitarsi a custodire il proprio patrimonio: deve metterlo in movimento, farlo parlare all’Europa, trasformarlo in identità viva, turismo, cultura, economia e relazioni internazionali. Venezia e il Veneto hanno sempre saputo trasformare il viaggio in conoscenza, il commercio in dialogo, la scoperta in relazione. Oggi questa vocazione torna ad avere una straordinaria attualità”.
La cerimonia ufficiale di consegna del diploma è prevista in occasione dell’Advisory Forum degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, in programma dal 22 al 25 settembre 2026 a Yerevan, in Armenia.
“Pietro Querini - conclude il Presidente Zaia - salpò quasi seicento anni fa per raggiungere le Fiandre e fare commercio. Trovò tempeste, freddo, fame e paura. Ma trovò anche uomini capaci di salvare altri uomini. Da quella vicenda nacque un ponte tra Venezia e il Nord Europa. Oggi quel ponte diventa un itinerario culturale europeo certificato. Ora sta a noi farlo conoscere, promuoverlo e trasformarlo in un grande progetto di cultura, turismo e sviluppo. È una vittoria del Veneto, ma anche una grande occasione per tutta l’Europa”.
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