Comunicato Stampa: Lele Vianello in mostra nella sede del Consiglio Veneto


(Arv) Venezia, 11 maggio 2026

Si inaugura oggi a Venezia, nella sede del Consiglio regionale del Veneto, la mostra “A come avventura”, dedicata a Raffaele “Lele” Vianello, fumettista, illustratore e umorista veneziano, nato nel 1951, da sempre legato al Lido di Venezia e al borgo di Malamocco. L’esposizione propone complessivamente 80 opere e consente di ripercorrere la vicenda artistica di uno dei protagonisti più autorevoli del fumetto italiano, artista di statura internazionale e tra i più importanti collaboratori di Hugo Pratt.
“A come avventura è un titolo bellissimo, perché dentro queste opere c’è davvero tutto: avventura, curiosità, fantasia, viaggio, immaginazione, ma anche ricerca storica, attenzione archeologica, amore profondo per Venezia e per la sua memoria. Lele Vianello è un artista formidabile, un veneziano che ha saputo parlare al mondo restando profondamente legato alla sua terra. Questa mostra è un atto di riconoscenza, ma anche di orgoglio veneto”, dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“Vianello non è soltanto un grande autore del fumetto e dell’illustrazione - prosegue Zaia -. È un interprete originale di Venezia, dei suoi misteri, della sua capacità infinita di generare immaginario. Ha scelto di vivere e lavorare qui, di restare nel territorio, e da qui ha costruito un linguaggio capace di arrivare lontano. In questo c’è qualcosa di profondamente veneziano: Venezia è il mondo e il mondo è sempre passato da Venezia”.
La biografia di Vianello racconta un percorso nato da una passione precoce per il fumetto. Dopo il diploma di tecnico industriale, coltiva fin da giovanissimo il sogno di disegnare come i grandi autori americani che lo avevano ispirato, da Milton Caniff ad Alex Toth, fino a Will Eisner. L’incontro decisivo arriva grazie a un’amica comune che gli presenta Hugo Pratt. Da quel momento nasce un rapporto umano e artistico destinato a segnare profondamente la sua carriera.
“Vianello appartiene a quella generazione di artisti che non ha semplicemente disegnato storie - sottolinea Zaia -, ma ha costruito mondi. Il suo nome è legato in modo profondo alla grande scuola di Hugo Pratt, non come episodio marginale, ma come sodalizio autentico. Pratt lo consigliò, lo incoraggiò e poi lo volle come collaboratore, dentro una stagione irripetibile del fumetto internazionale, quella di Corto Maltese, dell’avventura, del viaggio, della Venezia misteriosa e universale. Poi Lele Vianello ha spiccato il volo e la mostra che ospitiamo a Palazzo Ferro Fini è davvero bellissima: davanti a queste tavole la mente corre lontano, si ritorna bambini, nascono emozioni. Siamo circondati da immagini e stimoli, anche 
attraverso i social, ma il piacere di vedere queste opere dal vivo, credetemi, è un’esperienza da fare”.
Il sodalizio con Pratt, nato da una sincera amicizia, prosegue fino alla scomparsa del Maestro nel 1995. Dopo quell’esperienza totalizzante, Vianello consolida un percorso autonomo, pubblicando con Guido Fuga, altro storico collaboratore prattiano, la guida “Corto Sconto – Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia”, uscita nel 1997 e diventata una delle guide della Serenissima più vendute al mondo.
“Questo dato dice molto - evidenzia Zaia - perché Vianello non racconta Venezia da fuori. La racconta da dentro. La sua Venezia non è soltanto monumento, cartolina o scenario turistico: è una città viva, segreta, colta, avventurosa, capace di parlare ai lettori di tutto il mondo. È la Venezia di chi la conosce e fa la scelta di continuare a viverla”.
“Troppo spesso vale il vecchio detto latino, nemo propheta in patria - osserva Zaia -. Abbiamo artisti conosciuti, pubblicati e apprezzati anche all’estero, capaci di portare Venezia nel mondo, e magari non sempre siamo stati capaci di valorizzarli abbastanza a casa loro. Questa mostra vuole dire esattamente il contrario: Lele Vianello è patrimonio di Venezia, del Veneto e della cultura italiana. Va conosciuto, raccontato, proposto, soprattutto alle nuove generazioni”.
“Da questo punto di vista - aggiunge il Presidente - Vianello ricorda, con tutte le differenze del caso, la grande lezione di Emilio Salgari: raccontare mondi lontani, grandi viaggi, orizzonti avventurosi, partendo però da una radice fortissima. Salgari seppe far viaggiare generazioni di lettori con la forza della fantasia e della documentazione. Vianello, da Venezia, compie una scelta simile: resta nella propria terra, ma non si chiude mai. Anzi, proprio da Venezia apre finestre sul mondo”.
Nel corso della sua carriera, Vianello ha dato vita a numerosi personaggi e lavori: da Teddy Brag, con la prima storia del 1986, a Dick Turpin, pubblicato nel 1993, fino a un’ampia produzione di libri illustrati e opere dedicate alla laguna, al viaggio, alla storia e all’avventura. Tra i titoli figurano “Navigar in laguna”, “Le ali del Leone”, “Garibaldi, eroe di fatto”, “Il grande Nord”, “Deerfield”, “Marco Polo – Testimonianze di un viaggio straordinario”, “Venezia. Una singolare avventura”, “Adriatica”, “Isole lontane”, “Hispaniola”, “Sertão”, “Mongolie”, “Egiziana” e il nuovo “La Reine et le dragon”.
Zaia evidenzia anche il valore culturale del fumetto: “Il fumetto non è un’arte minore. È letteratura visiva, è cinema sulla carta, è ritmo, sintesi, immaginazione, capacità narrativa. In Vianello tutto questo si vede con chiarezza: c’è il disegnatore tecnico, c’è l’artista, c’è l’illustratore, ma soprattutto c’è il narratore. Ogni tavola apre una storia, ogni immagine porta con sé un’atmosfera, un luogo, un personaggio, una memoria”.
Il percorso espositivo, allestito grazie alla supervisione dell’architetto Nerio Sopradassi, il cui impegno ha consentito di fondere contenuto artistico e spazio espositivo, trae origine da una proposta avanzata nella scorsa legislatura da Marco Dolfin, allora consigliere regionale, che aveva sollecitato la valorizzazione della figura e dell’opera del maestro Vianello.
“È giusto ricordare anche questo passaggio - sottolinea Zaia - perché le istituzioni fanno bene il proprio lavoro quando raccolgono intuizioni, le trasformano in progetti e le mettono a disposizione della comunità”.
Nel corso degli anni Vianello ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Franco Fossati nel 1998, la Targa d’Argento a Lanciano nel 2001, il Romics d’Oro nel 2014, il Premio speciale al Saló Internacional del Còmic de Barcelona nel 2016 e il premio alla carriera a Lucca Collezionando nel 2025.
“Queste 80 opere raccontano molto più di una carriera artistica - conclude Zaia -. Raccontano una vita dedicata al disegno, raccontano Venezia attraverso uno sguardo libero e profondo, raccontano la grande eredità di Hugo Pratt e la capacità di Vianello di trasformarla in un percorso personale, autonomo, riconoscibile. Venezia è un contesto ideale per far lavorare i grandi artisti perché contiene il mondo, lo ha attraversato nei secoli e continua a restituirlo in forme sempre nuove. Oggi rendiamo omaggio a Lele Vianello, maestro veneziano, artista internazionale e patrimonio culturale del Veneto. Lo facciamo con gratitudine, ammirazione e sincero orgoglio”.

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