Comunicato Stampa: ‘LOVE? CAKE!’, cortometraggio promosso dal Cantiere delle Donne APS
(Arv) Venezia, 19 maggio 2026
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Eleonora Mosco (Stefani Presidente), e l’Assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, alle Competenze e alla Cultura, Valeria Mantovan, hanno presentato ‘LOVE? CAKE!’, il cortometraggio nato all’interno del progetto ‘Il rumore delle immagini’, promosso dal Cantiere delle Donne APS, che verrà proiettato in anteprima venerdì 29 maggio, alle 20.30, al cinema Porto Astra di Padova. Altre proiezioni calendarizzate: giovedì 4 giugno, alle 11, nel cinema patronato Leone XIII, a Vicenza. Venerdì 19 giugno, alle 20.30, a Villa Buzzacarini di Marendole- Monselice. Martedì 30 giugno, alle 21, al cinema teatro Ai Colli, di Padova.
Il cortometraggio è stato scritto e realizzato dai giovani per parlare ai coetanei di relazioni, stereotipi, parità di genere e consapevolezza, attraverso il linguaggio del cinema.
Sono intervenuti anche Micaela Faggiani, giornalista professionista e Presidente del Cantiere delle Donne APS, che ha moderato la conferenza stampa, Martina Acazi, Executive del progetto, e alcuni docenti e studenti coinvolti nella realizzazione del corto.
Il consigliere regionale Eleonora Mosco ha innanzitutto portato “i saluti del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e del Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, orgogliosi di questa iniziativa.”
“Come Consiglio regionale – ha detto Mosco - siamo felici di presentare questo progetto, soprattutto nel particolare momento storico che stiamo vivendo quando, magari a torto, si parla di un crescente disinteresse, soprattutto tra i giovani, verso il bene comune e la politica in generale. Invece, i trenta ragazzi e ragazze autori del cortometraggio rappresentano quella ‘bella gioventù’ che è al centro della politica regionale, in particolare della politica promossa dal Presidente della Giunta regionale, Alberto Stefani. Perché questi giovani hanno scelto, invece di subire il mondo, di raccontarlo, cercando di migliorarlo. Il cortometraggio spiega che esiste un modo di fare cultura e prevenzione sociale che, attraverso la scuola, utilizza il
linguaggio cinematografico per affrontare temi complessi come la parità di genere, che indubbiamente ha fatto passi in avanti significativi ma non è ancora una conquista. La progettualità dimostra che le relazioni sane si possono costruire e raccontare; che gli stereotipi esistono ma possono essere superati; che si può cambiare la cultura dominante: non più dall’alto verso il basso, ma proprio partendo dal basso, attraverso le storie e le voci di chi vive sulla propria pelle, quotidianamente, relazioni e stereotipi. Serve un lavoro capillare, radicato nei territori. Significativa, in questo senso, è la riuscita del crowdfunding, con 11 mila euro raccolti in autofinanziamento. Molti hanno creduto in questa iniziativa e auspico che esperienze come questa diventino frequenti, pratiche strutturali da poter replicare.”
L’Assessore regionale Valeria Mantovan ha sottolineato il punto di forza del progetto: “La capacità di raccontare temi importanti, come la parità di genere e la violenza contro le donne, con gli occhi dei giovani, con uno sguardo autentico, pulito, libero da stereotipi che la società, con il passare degli anni, finisce per imporre.”
Valeria Mantovan si è quindi rivolta ai giovani autori del cortometraggio, presenti in sala, invitandoli “alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, quando potrebbe essere presentato il vostro lavoro, incentrato su valori importanti quali l’educazione, la sensibilità, l’inclusione. Voi ragazzi siete stati doppiamente straordinari: vi siete autofinanziati dimostrando come sia strategica la sinergia tra istituzioni, associazionismo e territorio.”
“Molte persone hanno scelto di darvi fiducia investendo in questo progetto che coinvolge quattro realtà educative del padovano – ha concluso l’Assessore – Una progettualità che merita quindi di essere valorizzata dalle istituzioni.”
“LOVE? CAKE! dimostra come i giovani possano essere protagonisti attivi di un cambiamento culturale reale — ha evidenziato Micaela Faggiani, giornalista professionista e Presidente del Cantiere delle donne Aps — Abbiamo scelto di dare loro spazio, voce e responsabilità, utilizzando il linguaggio del cinema per affrontare temi complessi in modo diretto, autentico e contemporaneo. Tutto questo, seguendo la mission che ci siamo date quest’anno: il dialogo intergenerazionale e la costruzione di una parità di genere effettiva, mettendo assieme le tante e diverse anime, di generazioni differenti.”
“Il corto – ha dichiarato l’Executive del Progetto, Martina Acazi, nel presentare il cortometraggio – rappresenta, nel vero senso della parola, la voce dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato a questo lavoro. Tutto è nato dalle loro considerazioni personali sul tema, noi li abbiamo semplicemente accompagnati nel processo cinematografico, dalla scrittura al montaggio. L'idea della storia è nata da loro, le idee registiche le hanno discusse loro, loro hanno tenuto in mano la macchina da presa, hanno scelto i costumi, le scenografie. Loro hanno pure scelto come montare alcune sequenze importanti del corto, sempre sotto la supervisione di noi professioniste, ma con il loro sguardo, la loro voce.”
Il dott. Giuseppe Turetta, dirigente dell’Istituto scolastico Calvi di Padova, ha spiegato che “la nostra scuola, insieme ad altri tre istituti scolastici padovani, ENGIM Veneto, ENAIP Veneto e Istituto Valle, ha contribuito a questo progetto che ha offerto ai ragazzi la possibilità di sviluppare, dal loro punto di vista, una tematica oggi molto attuale e sentita come quella della parità di genere, avvicinando allo stesso tempo i giovani al mondo del cinema e del backstage cinematografico. Gli studenti hanno avuto l’opportunità concreta di sperimentare direttamente queste attività, mettendo letteralmente ‘le mani’ sul lavoro di produzione e di montaggio. Essi hanno saputo affrontare questa esperienza con grande maturità, naturalmente con la supervisione degli esperti, del regista e delle figure che hanno coordinato le diverse attività. Sono riusciti, in maniera molto efficace, a portare alla luce tematiche particolarmente importanti per la loro generazione, quella della parità di genere e della violenza contro le donne, che vengono affrontate anche nei percorsi di educazione civica all’interno delle scuole.”
Alcuni giovani, che hanno lavorato per confezionare il cortometraggio, hanno offerto il proprio punto di vista sull’esperienza maturata, sottolineando l’importanza, all’interno di una coppia, della comunicazione, della sincerità, della fiducia e del forte legame affettivo.
È emerso come sia assolutamente centrale saper educare i ragazzi alle relazioni sane.
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