Comunicato Stampa: Paralimpiadi di Verona. Presidente Zaia: “Arena accessibile, un’eredità concreta dei Giochi."
(Arv) Venezia, 4 marzo 2026
“L’apertura delle Paralimpiadi a Verona è un momento che parla al mondo dal cuore del Veneto. Venerdì lanceremo un messaggio chiaro di inclusione: la determinazione con cui abbiamo voluto e organizzato questo evento può diventare un esempio concreto di come si abbattono le barriere, non solo fisiche ma anche culturali”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, in occasione dell’avvio delle Paralimpiadi di Verona.
“Che la cerimonia si svolga all’Arena di Verona ha un valore che va oltre la bellezza del luogo: è la testimonianza delle ricadute positive dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Un monumento simbolo che, grazie a un investimento di oltre 20 milioni di euro è stato reso pienamente accessibile con interventi mirati di abbattimento delle barriere architettoniche. È il segno che l’inclusione si basa anche su proposte e decisioni concrete: è una scelta fatta con progetti, cantieri e cura dei dettagli, e che nel caso di Verona grazie ai Giochi resterà al servizio di cittadini e visitatori”, prosegue Zaia.
“Sono state installate rampe dedicate, adeguati i servizi igienici, predisposti spazi per la sosta e la movimentazione degli atleti, riorganizzati posti a sedere per il pubblico con ridotta mobilità. Interventi progettati nel rispetto del valore storico dell’Arena, ma capaci di garantire sicurezza e funzionalità: un approccio che potrà portare anche nuovi spettatori, finora esclusi da un’esperienza piena in questo anfiteatro”, spiega il Presidente Zaia, che lancia una proposta. “Le Paralimpiadi ci consegnano un messaggio semplice: l’eccellenza chiede rispetto, pari dignità e pari attenzione. Proprio per questo – con la prudenza dovuta a un confronto che deve essere ampio e internazionale – voglio lanciare una proposta di riflessione: perché non immaginare un’integrazione ancora più forte tra Olimpiadi e Paralimpiadi, fino a un calendario davvero integrato, con gare olimpiche e paralimpiche nelle stesse giornate? Un’impostazione del genere potrebbe garantire un unico grande periodo di sport sotto i cinque cerchi, dare maggiore visibilità a tutti gli atleti – anche sui media internazionali – e ridurre la distanza tra due momenti che, nei valori, sono già uno. Lo sport è un linguaggio universale: vale la pena aprire una riflessione pubblica, con il Comitato organizzatore, le federazioni, gli atleti, i territori e le istituzioni”, conclude il Presidente Zaia.
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