Consiglio veneto vota sgravi fiscali per scuole di musica, conservatori, cori e bande


(Arv) Venezia 12 mar. 2024 – Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con voto unanime l’istituzione dell’elenco regionale delle scuole di musica (pdl 228), proposta dal vicepresidente del Consiglio Nicola Finco. L’istituzione presso la Regione del Veneto dell’elenco delle scuole e degli istituti musicali consentirà di rendere detraibili nella dichiarazione dei redditi le spese di iscrizione a scuole musicali e conservatori sostenute dalle famiglie, ai sensi del Testo unico delle imposte sui redditi, al pari delle spese sostenute dalle famiglie per gli ordini e gradi di scuola.
“Questo intervento legislativo – ha spiegato in aula il relatore – crea le condizioni per rendere detraibili le spese, nella misura del 19 per cento e per un importo non superiore a 1.000 euro, sostenute da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000 euro per l'iscrizione annuale e l'abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica legalmente riconosciute, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica. Altre Regioni hanno già provveduto a normare la presenza di scuole musicali e a rendere quindi operativi gli sgravi fiscali prevista dalla legislazione nazionale. Le scuole di musica oggi hanno un ruolo significativo anche come doposcuola, centri estivi e consentono di dare ai più giovani una formazione particolare.  La musica ha un valore sociale e formativo fondamentale nel processo di crescita ed è strumento di aggregazione ed inclusione sociale, nonché di promozione culturale e di sviluppo economico: doveroso quindi, da parte della Regione, favorire le opportunità di formazione musicale sostenendone i costi educativi”.
Per l’istituzione dell’elenco regionale la legge stanzia 5 mila euro l’anno per il biennio 2024-2025 per la gestione informatica.
La correlatrice Elena Ostanel (Il Veneto che vogliamo), vicepresidente della commissione Cultura ha criticato il ritardo di quarant’anni con cui la Regione Veneto arriva ad applicare una disposizione nazionale del 1986 e l’assenza di una programmazione organica per sostenere i luoghi di educazione musicale. Conservatori e istituti musicali in meno di dieci anni in Veneto – ha aggiunto Ostanel - hanno visto dimezzato il numero degli iscritti e faticano ad offrire possibilità occupazionali ai neodiplomati.

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