CRV - Sesta commissione accelera su applicazione legge quadro cultura

(Arv) Venezia 30 giu. 2021 –      Accelerare i tempi di applicazione della legge quadro per la cultura (la legge 17 del 2019) avviando il primo piano triennale di programmazione organica e assicurando le risorse necessarie per l’intero sistema culturale regionale: sono le due indicazioni operative con cui la commissione Cultura del Consiglio Veneto, presieduta da Francesca Scatto (Zaia Presidente), ha fatto sintesi delle due giornate di dialogo diretto con gli enti culturali e i rappresentanti del mondo dello spettacolo dal vivo del Veneto. “Le esigenze espresse – ricapitola la presidente Scatto – hanno un unico filo conduttore: chi fa cultura chiede obiettivi, cioè una programmazione chiara, e risorse certe. L’articolato mondo del teatro, del cinema, della musica, della danza, dello spettacolo dal vivo si attende che la Regione vari un piano triennale di programmazione e finanzi in modo adeguato l’intero comparto. La cultura non è la Cenerentola, ma una infrastruttura del nostro vivere sociale ed economico, e va considerato un sistema organico produttore di valore”. Anche la vicepresidente Elena Ostanel (Il Veneto che vogliamo) e il capogruppo del Pd Giacomo Possamai, dai banchi delle opposizioni, hanno evidenziato il sottofinanziamento cronico del comparto culturale in Veneto (che vale meno di 6 milioni di euro nel bilancio di quest’anno del Veneto, da quattro a sei volte meno l’ordine di grandezza degli stanziamenti delle regioni contermini), nonostante anche l’ultimo resoconto economico-finanziario attesti che il bilancio della Regione ha ancora buoni margini di manovra. “Il Veneto investe molto in cultura di impresa – ha provato a correggere il tiro il consigliere Marzio Favero (Lega) – un cambio di paradigma nelle politiche culturali ci potrà aiutare a creare una nuova sensibilità e a mettere a sistema gli investimenti di educazione e formazione e quelli finalizzati alla cultura del tempo libero”.

La commissione ha pertanto sollecitato l’assessore Corazzari (presente in collegamento video) a dare avvio alla costituzione della Consulta regionale per la cultura e ad impostare in tempi certi il programma triennale di programmazione delle politiche culturali, considerato indispensabile per dare continuità e sostenibilità al lavoro degli enti e dei soggetti culturali del territorio.

Immediata la risposta dell’assessore, che si è impegnato ad insediare “entro luglio” la Commissione regionale per la cultura e l’Osservatorio e a presentare a settembre il primo piano triennale di programmazione per la cultura veneta, con l’obiettivo di farlo adottare dalla Giunta entro fine settembre e di presentarlo al Consiglio “tra ottobre e novembre”. “Nel frattempo la Giunta conta di approvare il bilancio di previsione 2022 a fine agosto – ha annunciato l’assessore – così sarà disponibile il quadro finanziario delle risorse disponibili per programmare il piano annuale delle azioni e iniziative a sostegno del mondo della cultura”.

Su richiesta del capogruppo della lista Zaia Alberto Villanova, la commissione ha inoltre invitato l’assessore e la Giunta, con una nota sottoscritta da tutti i componenti dell’organo consiliare, a recepire e sostenere l’accordo siglato un anno fa tra Teatro Stabile del Veneto e Arteven, promosso per far circuitare le produzioni teatrali regionali nel circuito territoriale e mettere in rete i due maggiori attori del mondo dello spettacolo teatrale veneto.

La commissione infine ha provveduto ad esprimere il parere di competenza sul piano 2021 per la promozione del cinema e dell’audiovisivo in Veneto con una dotazione complessiva di 130 mila euro (10 mila euro in più rispetto al 2020). Con voto unanime la commissione ha confermato l’iniziativa ‘I martedì al cinema’, che coinvolge 25 sale cinematografiche del Veneto con proiezioni a 3 euro, e assicurato continuità alle ‘Giornate della mostra’, che faranno circuitare nelle sale dei capoluoghi del Veneto una selezione delle pellicole presentate alla ‘Settimana internazionale della critica’ della Mostra del Cinema di Venezia. Il piano annuale prevede inoltre contributi a sostegno di alcune rassegne cinematografiche locali (le 80 proiezioni proposte in 11 comuni dal cartellone dall’Associazione Necessaria per la Promozione del Cinema Itinerante, e la rassegna ‘Cinema sotto le stelle’ nel chiostro della chiesa di Santa Corona a Vicenza) e di quattro festival di rilievo nazionale e internazionale in Veneto: il Lago film festival di Revine Lago a fine luglio (Treviso), il Film festival della Lessinia a fine agosto a Bosco Chiesanuova (Verona), l’Euganea film festival in corso in questi giorni a Monselice e nelle località dei Colli Euganei (Padova) e il Festival internazionale del cinema per ragazzi  che si svolgerà tra novembre e dicembre a Vittorio Veneto (Treviso). “Il programma promozionale della Regione dovrà aiutare quest’anno a riattivare l’offerta culturale cinematografica in Veneto – commenta la presidente Scatto – e a rimettere in moto un settore duramente colpito dai lockdown della crisi pandemica. In base ai dati Siae, lo scorso anno le sale cinematografiche del Veneto hanno perso il 70,8 per cento del pubblico, con un crollo degli incassi al botteghino del 71,5 per cento”.

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