Domenica 13 Giugno 2010

Meglio il "Va' pensiero" o Mameli?
Nel Veneto stop all'inno nazionale

nell'Italia dlele polemiche e degli scontri frontali sempre più violenti, mancava il ritorno della guerra sull'inno nazionale, una diatriba sorta qualche anno fa sotto la spinta della Lega.
E ancora la Lega è protagonista di quello che potrebbe essere uno strappo "istituzionale". Infatti, secondo il resoconto del quotidiano La Tribuna di Treviso  nel Veneto è meglio il 'Va pensiero' che l'Inno di Mameli.
Il caso nasce quando il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, mostra di non gradire il tradizionale inno d'Italia tanto che, all'inaugurazione della scuola di Fanzolo, realizzata dal sindaco leghista Paolo Quaggiotto, avrebbe imposto agli organizzatori della cerimonia un cambio di programma. Secondo quanto riporta il quotidiano di Treviso, l'ex ministro dell'Agricoltura doveva essere accolto dal coro di Salvarosa, pronto a cantare l`inno di Mameli ma Zaia, arrivato sul posto, "attraverso il suo portavoce, ha subito imposto il suo diktat: 'Niente inno italiano finché ci sono io'. Meglio il 'Va` pensiero'", ha scritto il quotidiano. Tra lo stupore dei presenti e l'indignazione della direttrice dell'ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, è partito quindi il 'Va` pensiero', tanto caro alla Lega.
Ma lo scontro è solo all'inizio e per ora a sollevarsi con veemenza è satto un alleato della Lega, il ministro della Difesa Ignazio La Russa
 secondo il quale "se fosse vero quanto riportato dai giornali sarebbe un fatto grave".
"Mi sembra incredibile che lo abbia fatto - ha aggiunto La Russa - non mi pare Zaia sia un anti-italiano. Quindi ci deve essere qualcosa che non va. E poi solo un ignorante, e Zaia non lo è, non sa che 'Va pensiero' è patriottico quanto l'inno di Mameli...".


u.montin

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