Domenica 27 Giugno 2010

Tra luoghi manzoniani e Dolomiti
Lo Stato cede tutti i suoi gioielli

ROMA - C'è anche la "spiaggia manzoniana" di Pescarenico a Lecco tra i beni che il demanio cederà agli Enti locali secondo i principi del "federalismo demaniale". In pratica, Comuni, Province e Regioni si troveranno a gestire direttamente tutti quei luoghi e quegli edifici che fino ad oggi erano di proprietà dello Stato, e che ora potranno essere o valorizzati direttamente dalle amministrazioni locali oppure potranno essere ceduti a privati.
In ballo ci sono almeno tre miliardi di euro: un "gruzzolo" prezioso alla luce dei tagli ai trasferimenti previsti dalla manovra aggiuntiva e che senz'altro è destinato a crescere, a fronte della valorizzazione delle aree.
Tra le aree più pregiate, fugrano gli angoli più suggestivi delle Dolomiti, tratti di spiagge ed edifici sulle isole più suggestive, interi palazzi storici e piazze nelle città d'arte.
In quest'ultimo caso, è Roma la vera "cassaforte" dell'operazione, e non è un caso che a brindare sia proprio il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, che vedrà finire in mano al Campidoglio tesori come Porta Portese e il palazzo del Museo di Villa Giulia.
E più in generale saranno sindaci, presidenti di provincia e governatori a dovere fare i conti con questo ingente patrimonio che potrà anche rivelarsi un onere in più da gestire. E allora l'idea di una cessione ai privati sotto varie formule (dalla vendita diretta all'affitto fino al comodato) può essere l'uovo di Colombo per trasformare un "tesoro" da un fardello a una fonte di reddito. Con il rischio incombete, però, di speculazioni e limitazioni alla fruizione pubblica degli spazi fino ad oggi statali.

p.batte

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