Lunedì 26 Luglio 2010

Basta forza, meglio il cervello
E la donna diventa il sesso forte

NEW YORK - Le donne diventeranno il sesso forte.
Il settimanale americano The Atlantic prevede infatti un epocale ribaltamento dei rapporti di forza della società umana e attribuisce al genere femminile la leadership per il nuovo millennio.
Tutto è cominciato lo scorso 5 febbraio, quando i giornali riportavano la notizia dello storico sorpasso delle donne sugli uomini nella forza lavoro degli Stati Uniti. Ma questo non era tutto: secondo i numeri dello Shriver Report del Center for American Progress, nel 2010 le donne sono la prima fonte di reddito in quasi due terzi delle famiglie americane e la loro percentuale di successo all`università è superiore del 33% a quella degli uomini.
Il magazine americano crede che la lotta per l`eguaglianza di genere sia già stata vinta, anche se i risultati non sono sempre evidenti e che anzi le donne si stiano già assestando in una posizione di dominio rispetto agli uomini.
Non a caso lo Shriver Report parla di un altro sorpasso, e cioè quello del numero di donne in posti di lavoro manageriali, anche questo oggi superiore a quello degli uomini.
Il cambiamento in questione era presagito da anni, ma nessun sociologo o scienziato aveva previsto che avvenisse in così poco tempo. Solo nel 1970, il biologo Ronald Ericsson scopriva il modo di separare i cromosomi X e Y aprendo alla possibilità della scelta del sesso del figlio da parte dei genitori.
Ma la rivoluzione non è solo in America, nel resto del mondo succede lo stesso.
Le ragioni dietro al cambiamento sembrano ovvie. In termini economici le capacità intellettuali e comunicative sono oggi molto più importanti della forza fisica e della resistenza, e le società che si sono avvantaggiate dei talenti dell`intera popolazione e non solo della metà di essa ne hanno beneficiato grandemente.
Uno studio dell`Ocse dimostra che esiste un rapporto di proporzionalità diretta tra la prosperità di un paese e il potere nelle mani della sua popolazione femminile, che conterebbe come valore aggiunto, inespresso nei paesi meno avanzati.
Ma ciò non spiegherebbe perché l`ascesa delle donne non si fermi una volta raggiunto l`uomo, ma vada oltre. Secondo la rivista, il fenomeno sarebbe da spiegarsi in meri termini darwiniani: la cultura globale rimane fortemente competitiva, pur avendo cambiato gli scenari di selezione e scontro sociale e le donne sarebbero semplicemente più adatte degli uomini a sopravvivere. Due cose su tutte: l`abilità delle donne a pensare in prospettiva e quella a compiere una complessità di azioni. L`uomo sarebbe invece più abile nel hic et nunc e nell`affronto di un solo problema per volta mancando di lungimiranza.
Ed ecco spiegato per The Atlantic il fallimento di Wall Street, che ha recentemente messo in ginocchio le economie di mezzo mondo: non a caso è uno dei posti più maschili, e maschilisti, al mondo.

u.montin

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