Domenica 01 Agosto 2010

Quando lo sport fa male:
in tanti finiscono in ospedale

ROMA - Lo sport può anche fare male. Quello degli infortuni sportivi è un ambito finora poco indagato ma a far luce è uno studio dell'Istituto superiore di sanità che, elaborando i dati di alcune Asl, ospedali e quelli dell'Istat delinea anche uno scenario nuovo: la pratica sportiva non è più un tabù per gli over 50, che sempre di più vi si dedicano e, di conseguenza, rientrano nelle casistiche degli infortuni.
L'identikit dell'infortunato tipo? Giovane, maschio e lo sport che pratica è il calcetto, (il calcio a 5) giocato per lo più su terreno sintetico. E' uno dei 300mila italiani che ogni anno finisce al pronto soccorso per un trauma da sport. A farsi più male sono i maschi, 85% contro il 15% delle femmine. Il calcetto è appunto lo sport più pericolodo, perchè è caratterizzato da un andamento più frenetico rispetto al calcio normale e favorisce i contatti tra i giocatori. Seguono la pallacanestro, la pallavolo, lo sci, l'atletica e il ciclismo.
Comunque, su 300mila infortuni, solo 15mila necessitano di ricovero. E solo il 3% sono codici rossi ovvero casi gravi. L'età media degli infortunati è 21 anni ma la vera novità degli ultimi 15 anni è la forte crescita degli over 50 che praticano sport.
Secondo lo studio dell'Iss, le discipline in cui gli over 50 si cimentano di più e riportano più traumi sono ciclismo, jogging e sci.

s.golfari

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