Gheddafi e le sue amazzoni
Tutti i segreti del corpo speciale

Gheddafi torna a Roma e ancora un volta è circodanto dalle sue guardie del corpo, le amazzoni. Si tratta di una formazione esclusivamente femminile che da 30 anni fa da scudo umano al Colonnello

Gheddafi e le sue amazzoni Tutti i segreti del corpo speciale
ROMA - Sono l'orgoglio ma anche il grande mistero di Gheddafi, la sua sicurezza  e anche l'elemento che attira maggiore curiosità ogni volta che va all'estero, come in questo caso a  Roma.
Sono le amazzoni,  la sua guardia personale composta esclusivamente da donne dalle quali il Colonnello non si separa mai.  Basco rosso e alta uniforme, vegliano 24 ore su 24 su Muammar Gheddafi, che le ha scelte come guardie del corpo.
Da dove arrivano, come si è giunti a formare questa schiera di pretoriane, perché solo donne, da quanto tempo scortano il Colonnello?
Il corpo nasce negli anni della Guerra Fredda, quando Tripoli intreccia strette relazioni con i paesi del Patto di Varsavia. Sono i servizi segreti della Germania Est a creare l'intelligence libica e a formare il gruppo di guardie che deve difendere Gheddafi. Ma il nucleo originale è composto da polacchi, bulgari e tedeschi. 
Si decide poi di cercare i pretoriani nella tribù di origine del Colonnello, quella arabo-berbera dei Ghedafah.
Il passo successivo è quello di affidare il compito di proteggere il padre della Jamahiria a un corpo formato soltanto da donne, perché più affidabili degli uomini e meno inclini a ribellarsi al capo. Nascono così le amazzoni.
La loro prima apparizione all'estero è nell'agosto del 1981, in Siria, quando Gheddafi è ospite del presidente Hafiz al-Asad. Neanche un anno dopo, le amazzoni seguono il leader libico in Tunisia, in una visita al presidente Bourghiba (febbraio 1982).
La comunità internazionale, dapprima sorpresa, comincia così ad abituarsi alle presenza di uno scudo umano formato soltanto da donne, che da 30 anni proteggono Gheddafi. Nel 1998, a Derna, vicino al confine con l'Egitto, l'amazzone Aisha muore facendo scudo con il proprio corpo al colonnello, attaccato a colpi di arma da fuoco da un gruppo di fondamentalisti.

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