Domenica 05 Dicembre 2010

Viaggi pochi e al risparmio
per il ponte dell'Immacolata

MILANO - Se il Natale sarà al risparmio, anche l'imminente ponte dell'Immacolata sarà con il segno negativo dal punto di vista turistico rispetto allo scorso anno: è la previsione, «preoccupante», di Federalberghi- Confturismo, secondo la quale, in base ad un'indagine svolta, gli italiani in vacanza saranno 4 milioni (5,4 milioni lo scorso anno, -26%) e il giro di affari di 911 milioni di euro (1,2 miliardi nel 2009, - 24%). Fra coloro che si muoveranno, l'88,3% rimarrà in Italia, l'11,3% che ha pianificato qualche giorno oltre confine.
Le località di montagna, con le piste ormai innevate, ospiteranno il 44% dei turisti. Le città d'arte saranno la meta del 21,1%, il mare del 15,9%, gli altri sceglieranno mete diverse.
«Si tratta - ha detto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - di un segnale chiaramente preoccupante, che si concretizza purtroppo e soprattutto alla vigilia delle festività natalizie, anche se l'anno scorso il "ponte", cadendo di martedì, rendeva più comodo, con un solo giorno di ferie, di usufruire di quattro giorni di vacanza. Ad ogni modo - ha aggiunto - la battuta d'arresto rispecchia perfettamente una situazione economica mondiale e di stabilità politica interna così incerte, dal condizionare qualsiasi scelta economica delle famiglie italiane, purtroppo anche in campo turistico».
Saranno circa 4 milioni gli italiani che, durante il «ponte», trascorreranno almeno una notte fuori casa, rispetto ai 5,4 milioni del 2009, con un calo del 26%.
L'88,3%, pari a 3 milioni di italiani, rimarrà in Italia, mentre l'11,3%, pari ad oltre 450 mila italiani, andrà all'estero, scegliendo, per la quasi totalità, le grandi capitali europee.
Saranno le località montane, nel rispetto della tradizione, quelle più frequentate. Il 44% di coloro che si muoveranno (pari a 1,76 milioni di italiani) le preferiranno ad altre mete. Il 21,1% (pari a quasi 850 mila italiani) andrà in località d'arte; il 16% (pari ad oltre 600 mila italiani) si recheranno in località di mare e il 3,5% (pari a 140 mila italiani) coglierà l'occasione per ritemprarsi ai laghi. La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) si attesterà sui 224 Euro rispetto ai 222 Euro del 2009. Tale importo genererà un giro d'affari lordo di 911 milioni di euro rispetto agli 1,2 miliardi di euro del 2009, per un calo del 24%.
L'albergo sarà la struttura prescelta dal 42% dei viaggiatori, seguito dal 18% di chi andrà in casa di parenti o amici e dal 14,8% che si recherà in casa di proprietà. L'appartamento in affitto sarà scelto dal 5,8% dei viaggiatori ed il villaggio turistico dal 3,1%. La durata media del soggiorno durante il «ponte» dell'8 dicembre, sarà di 2,9 notti trascorse fuori casa rispetto alle 2,6 notti del 2009.

s.golfari

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