Venerdì 11 Febbraio 2011

Arriva il robot-chirurgo:
rischi ridotti al minimo

ROMA Un assistente per pianificare ed effettuare delicati interventi al cervello. Da oggi c'è: si tratta di Robocast, un sistema robotico per l'assistenza al chirurgo in grado di calcolare in pochi secondi i possibili percorsi da seguire con gli strumenti chirurgici per evitare i rischi operatori. Il robot è in grado di calcolare le migliori traiettorie di intervento che vengono sottoposte al chirurgo per la decisione finale sul trattamento. A tre anni dall'avvio ufficiale del progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea con 3 milioni e 450mila euro, a Verona oggi è stata presentata per la prima volta la simulazione di un intervento assistito con la nuova tecnica.
Con questo robot neurochirurgo possono essere diagnosticate e curate varie patologie. Si va dalle più gravi e di maggior impatto sociale come i tumori cerebrali, la malattia di Parkinson, l'epilessia, l'idrocefalia, la distonia, il tremore essenziale, la sindrome di Tourette, a sindromi funzionali come la depressione clinica, il dolore fantasma, la cefalea a grappolo. Robocast movimenta una sonda, pilotata dal chirurgo, che fa percepire alla mano la forza di penetrazione della sonda stessa. Il feedback è essenziale per stimare quali strutture si stiano attraversando. Il software di pianificazione intelligente definisce la traiettoria più vantaggiosa per raggiungere l'obiettivo chirurgico.
Scopo del progetto è quello di ideare, sviluppare e realizzare un sistema robotico per assistere il chirurgo negli interventi di neurochirurgia poco invasiva di tipo keyhole, cioè interventi di chirurgia cerebrale eseguiti attraverso un foro di ridotte dimensioni (circa 1,5 cm di diametro) praticato nel cranio.

a.cavalcanti

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