Sabato 12 Marzo 2011

Risate e attualità nel cinema:
Cortellesi escort e Bova coatto

ROMA Reinventarsi per tirare a campare e scendere a compromessi. È toccato anche a Paola Cortellesi che diventa una escort per necessità e inganna il coatto Raoul Bova innamoratosi di lei, nascondendogli il suo vero mestiere. Si ride, ma si riflette anche sull'attualità in «Nessuno mi può giudicare», commedia sentimentale dal 16 marzo in circa 400 sale distribuita da 01, esordio alla regia di Massimiliano Bruno, sceneggiatore di film di successo come «Notte prima degli esami», «Ex» e «Maschi contro femmine».
Nel film Alice (Cortellesi) è una 33enne snob e un po' cafona con una vita perfetta: abita in una villetta nei quartieri della Roma bene, è sposata, ha un figlio, un Suv e tre domestici extracomunitari, ma quando suo marito muore in un incidente, scopre di essere rimasta sul lastrico e tutto per lei diventa un incubo. Il cambiamento è radicale: trasferimento in periferia, debiti da saldare e una vita da riprogrammare per evitare che le venga tolto il figlio. Il mestiere più antico del modo è la soluzione e Alice, con l'aiuto della professionista Eva, si trasforma nella escort Morena, capace di guadagnare anche 1.000 euro ad appuntamento.
Poco sexy e molto imbranata con la sua nuova identità, si ritrova a trattare con clienti vip, politici, imprenditori, furbetti vari e personaggi strani, e con il tempo impara a conoscere e ad apprezzare l'umanità multietnica e popolare che la circonda e le dimostra affetto e solidarietà. Il film, infatti, oltre alla sua, racconta tante storie che si intrecciano, come quella di Giulio (Raoul Bova), il gestore di un internet point che finisce per innamorarsi di Alice, quella di Lionello (Rocco Papaleo), portiere razzista fuori dalle righe, del cameriere pakistano Aziz, del depresso Biagio e di tanti altri.

a.cavalcanti

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